Intanto apro un blog, poi si vedrà.




 

mercoledì, novembre 11, 2009

In fondo è il pensiero che conta

Contravvenendo a tutti i suoi principi, lo scorso Agosto la Laura ha fatto vedere a Valerio un po' di TV generalista. Mica tanta che eravamo sempre in spiaggia. Giusto qualche telegiornale e un paio di telefilm in fascia protetta.
Come la Laura prevedeva, la parte che ha colpito di più Valerio è stata la pubblicità. Nessun effetto comprami-comprami, volendo escludere uno stracchino volante che poi non gli è nemmeno piaciuto. Ma la dimostrazione del fatto che alcune immagini ed alcuni messaggi sono di fatto più memorabili di altri.

Vabè ma questo succedeva in Agosto, ed era già quasi un mese che Valerio aveva smesso di esclamare "Bedda Madda!" aspettandosi che ridessimo, e la nostra quotidianità di dvd accuratamente ripuliti dai trailer era stata ripristinata con successo.

Fino a Sabato mattina, quando Valerio raggiunge in bagno la Laura che si sta asciugando i capelli, la convince a gesti a spegnere il rumorosissimo super-phon e con aria complice le domanda:

Mamma, ti piacerebbe sentirti fresca tutto il giorno?

Direi di si, risponde la Laura evitando ogni commento sull'inutilità delle domande a cui si può solo rispondere si.

Allora io te lo compro, replica Valerio con tono di generoso compiacimento.



La Laura pagherebbe qualunque cifra per scoprire cosa Valerio pensi che sia l'oggetto misterioso, ma evita accuratamente di domandarglielo!

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domenica, ottobre 25, 2009

Apriamo le scommesse

Considerando che la Laura non è tanto brava a cucinare, Denis non è tanto bravo col coltello e Valerio non ha tanta pazienza di aspettare che le cose gli vengano tagliate, l'Allegra famigliola mangia carne per lo più sotto forma di polpette, hamburger, straccetti, tocchettini eccecc. La carne di solito la prende al volo la laura al Super, quando non facciamo direttamente l'ordinone riempi-freezer. Tranne quest'estate che al mare ci sono toccate delle interminabilissime file dal macellaio.

Un giorno Valerio, un po' preoccupato, domanda alla Laura perchè quel coso lì nel banco-frigo abbia gli occhi.
"Perchè quando era vivo era un coniglio", risponde un po' triste la Laura che a certi dettagli preferisce non pensare prima di pranzo.

Apriti Cielo.

Laddove la stessa scoperta trentacinque anni fa ha praticamente reso vegetariana la Laura per qualche giorno, Valerio è entrato in uno stato di curiosa esaltazione.

Ma allora tutte le cose rosa nel frigo del supermercato prima erano vive? Anche quelle senza occhi? Ma davvero questa bistecca quando era viva era una mucca? E il prosciutto era un maiale? E questo da vivo era un pollo maschio o un pollo femmina? (ma chi me l'ha fatto fare di portarlo una volta al supermarket che adesso vuole venire tutte le settimane a comprare le cose che prima erano vive).

Ma quando un cuoco ha una mucca viva, come fa a fare le polpette?

E vabè  spiegargli che c'è la catena alimentare, che dobbiamo pensare con gratitudine a quegli animali che nascono e crescono per diventare pappa, che quando noi moriamo diventiamo erba per i pascoli delle mucche eccetera. E vabè farlo al supermercato con le nonnette che ci ascoltano sconvolti.

Ma secondo voi, questo ragazzetto da grande mi diventa macellaio o vegetariano?

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mercoledì, ottobre 21, 2009

Aiutateci a confonderci le idee

A riprova del fatto che questo blog non intende diventare uno spazio strutturato per il confronto tra mamme sui temi della mammitudine (come se mancassero, quegli spazi lì!) la Laura si appresta a chiedere la vostra opinione su un tema che (a) non la riguarda, almeno non per quest'anno, ma soprattutto su cui (b) lei ha a sua volta due opinioni totalmente contrastanti tra loro.

Il tema è: arti marziali come attività extracurricolare in età prescolastica.

Opinione numero uno:

Questa è una famiglia non violenta in cui si pretende che i figli (maschi e tra un po' pure femmine) sbroglino le loro questioni a parole, senza minimamente ricorrere all'uso della forza. E' però anche una famiglia ragionevolmente razionale che si accorge che i bimbi tendono a fare a botte e ad usare impropriamente gli oggetti come armi. Da questo punto di vista riteniamo che un'arte marziale possa:
- insegnare utili tecniche di autodifesa ai bimbi che, provenendo da famiglie che li educano alla non violenza, finiscono sistematicamente a prender botte dagli amichetti provenienti da diversi contesti educativi.
- Insegnare alcune cose di base sul combattimento, sulle regole, sulla correttezza e su quello che genericamente definiamo "orgoglio del samurai", che sa che la vera forza non risiede esattamente nel prendere gli amici a schiaffoni a due a due finchè non diventan dispari (o qualcuno più grosso di te trova il coraggio di intervenire).

Opinione numero due:

Un'arte marziale trasforma il tuo corpo in un'arma. Nel bene, vedi l'autodifesa, e nel male, vedi i cattivi di karate kid. Ergo, mettere un'arte marziale nell'extracurriculum di un quattrenne è un po' come mettergli un'arma in tasca. Forse è un po' presto. Forse ci sono quattrenni disposti a bersi la storia dell'onore del samurai tanto quanto ci sono seienni che aspettano solo di rimettersi le scarpe per andare a fare i bulli di karatekid dietro l'angolo. Di fatto, un quattrenne provocato risponde. Se è armato, risponde in modo più efficace.


Come anticipavo, a noi potrebbe non fregarcene niente, dato che Valerio ha già riempito la sua agenda extra-curricolare per quest'anno con attività oltremodo non-violente (danza e pattinaggio, e stiamo contrattando per un laboratorio d'arte), e comunque l'offerta di arti marziali 3-6 in zona è scarsissima. O quasi. Il quasi ovviamente è la differenza tra mettergli in mano un'arma per l'autodifesa e lasciare che venga aggredito in modo efficiente da amichetti che avevano bisogno di lavorare sulla propria autostima, sull'efficacia dei propri attacchi e soprattutto passare la riga che separa quelli che le prendono da quelli che le danno. Che per noi che non siamo violenti è un ottimo motivo per continuare con la danza e il pattinaggio.

Comunque l'arte marziale (intesa come tecnica per l'autodifesa, coi tempi che corrono) sarà tra le attività più o meno obbligatorie che i puffastri dovranno sciropparsi (o lottare strenuamente per non sciropparsi) alle elementari. Ci interessava giusto la vostra opinione sull'eventuale anticipo!

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domenica, ottobre 18, 2009

Indovinello

Allora Valerio, mi racconti cosa hai fatto di speciale oggi pomeriggio col papà?

Si, dunque:
C'era uno nero che non poteva calciare
E uno blu che poteva calciare anche con le mani
Gli altri erano gialli e rossi e cadevano per terra
Ma no, erano grandi, non venivano le mamme a dargli i bacini!
Venivano quelli dell'ambulanza e li portavano via!


Cos'ha fatto di speciale oggi pomeriggio il mio cucciolo?

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lunedì, ottobre 05, 2009

Blog in quarantena

L'Allegra Famigliola al gran completo ha ricevuto la visita del Virus Vomitone. I dettagli provate ad immaginarveli voi, che noi solo se ci pensiamo...

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mercoledì, settembre 30, 2009

Nove mesi dentro, nove mesi fuori

Che si creda o no al significato ed al valore dell'esogestazione, la Laura e la Clara hanno finito pure quella. E vi giurano che i nove mesi fuori dalla pancia sono stati millanta volte più belli di quelli dentro la pancia. E infatti sono tutte e due un po' tristi al pensiero che questa fase di simbiosi pressochè totale si stia concludendo.
E' però altrettanto bello riconoscere che la ranocchietta (a parte essersi appunto autopromossa da rospetto a ranocchietta):
- Ha, dopo una lunga serie di tentativi e fallimenti, imparato a gattonare.
- Ha pure imparato a tirarsi in piedi e, se sorretta da mani amorevoli o motivata da qualcosa di interessante da andare a prendere, muove anche qualche passetto.
- Ha messo la timida ombra di un minuscolo dentino. Era ora. Che è dal terzo complemese che tutti mi dicono "secondo me sta mettendo un dente".
- Sta imparando a prendersi da sola dal piatto piccoli pezzi di cibo, ma non c'è modo di convincerla a bere senza utilizzare il labbro inferiore, tecnica che ahimè funziona solo con la tetta. Quindi beve per immersione, come i fiorellini.
- Si è fatta crescere due guanciotte da criceto e anche qualche capello. Su questi ultimi però c'è ancora parecchio da lavorare.
- Ha fatto innamorare (ricambiato!) il più carino degli amici di suo fratello, e che dire... speriamo che duri finchè entrambi saranno abbastanza grandi da rendersi conto di cosa hanno trovato!



(e poi secondo me è carinissima!)

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domenica, settembre 27, 2009

Siamo sopravvissuti.

Alla faccia di chi ci ha gufato, nell'ordine:

- lo smarrimento del portafogli di Denis, che comunque è stato ritrovato. Senza soldi (che per puro caso erano tantissimi) ma con i documenti, che poi sono la cosa importante.

- Un foro nella gomma della bici di Denis, ovviamente mentre eravamo lontanissimi da casa.

- La morte improvvisa della macchina del pane, un istante prima di iniziare ad impastare per le pizze. E così la Laura le ha impastate a mano, per la prima volta in vita sua. Alle due di notte. In fondo è anche andata bene perchè così al mattino le abbiamo infornate tutte in fila senza aspettare la macchina. Sono venute anche buone. Se solo qualcuno avesse ricordato alla Laura che "fare le palle e lasciarle lievitare" vale per la seconda lievitazione. E che se metti l'impasto corrispondente a due chili di farina a lievitare nel forno a 35 gradi, dopo cinque ore il forno strabocca di un blob di pasta di pizza, ma la cosa peggiore è tuo marito che ridacchia e dice "io questa scena l'ho già vista in un cartone della Pimpa".

- il distacco improvviso della marmitta del Doblò, subito dopo che detto Doblò era stato caricato di tutte le cose per la festa da portare in ludoteca.

- La portiera della Mariarosa chiusa male dopo il trasloco di tutto l'ambaradan della festa, ed ovviamente la conseguente apertura a sorpresa contro un palo alla prima curva.

Comunque alla festa ci siamo arrivati, le cose da sgranocchiare sono bastate (e avanzate! ma era previsto, avevamo già fatto posto in freezer!), i bambini si sono divertiti (che poi era l'obiettivo numero uno, ma non avevamo dubbi in merito) e non hanno nemmeno troppo litigato (che invece era la grande incognita visti alcuni soggettini... ma possiamo dirci soddisfatti, via!). Valerio ha ricevuto tantissimi regali, e la mamma l'enorme dono di non trovare tra essi nè armi nè personaggi TV. E' bello quando gli amici ti conoscono e ti capiscono!

Ora ci prepariamo alla festa coi nonni, e poi se Dio vuole concludiamo 'sta kermesse. E ci emozioniamo al pensiero di un bimbo che da ieri ha giàquattro anni. E fino al giorno prima ne aveva ancora solotre.

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giovedì, settembre 24, 2009

Problema

Il piccolo Valerio ha invitato circa 30 amichetti alla sua festa di compleanno.

Si ipotizza che ne vengano circa 20, tra quelli che hanno confermato e quelli che potrebbero ragionevolmente venire senza confermare.

Data l'età dei bambini, ci si aspetta che essi si presentino accompagnati da uno o due genitori. Alcuni bambini potrebbero portare con sè anche uno o due o tre fratellini di età compresa tra 0 e 10 anni.

Quanta pizza, quanti biscotti a forma di animaletto e quanto salame di cioccolato dovrebbe preparare la mamma del piccolo Valerio per essere sicura che ogni bimbo, ma soprattutto ogni genitore (alla fine i bimbi giocano e i grandi divorano!) faccia un po' di merenda, senza abbuffarsi o lasciare avanzi, ma anche senza avere l'impressione che ne manchi?

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domenica, settembre 20, 2009

Baglioni non è nessuno

Valerio: .... e poi quest'anno facciamo i turni per dare la frutta e i tovaglioli, e per decidere a chi tocca si fa la conta.

Mamma e Papà: Ma dai, che bello, e com'è la conta?

Valerio: Ambarabà ciccì coccò...

Mamma e Papà (commossi nello scoprire che loro figlio condivide qualcosa con la loro infanzia, e ormai per nulla sorpresi dagli sconvolgenti apporti di originalità di queste noiosissime maestre che ci sono capitate): tre civette sul comò!!!

Valerio: ... che facevano la cura con la figlia del dottore

Mamma e Papà: La cura?!?!?! Ma non facevano l'amore?

Valerio: no, no, che-fa-ce-va-no-la-cura-con-la-fi-glia-del-dot-to-re !!!!!!!!


Mamma e Papà: Ma non senti che cura non fa nemmeno rima con dottore? Sei sicuro che hai capito bene? Non è che per caso è "che facevano l'amore con la figlia del dottore"?

Valerio: No, facevano la cura con la figlia del dottore, il dottore si ammalò ambarabà ciccì coccò

Mamma: io sapevo il dottore si arrabbiò

Papà: Forse sarebbe più opportuno "il dottore si inquietò"...


Improvvisamente le mani sempre più ansiose e le scarpe bagnate che le propinavano all'Oratorio cento anni fa sembrano alla Laura pura poesia...

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lunedì, settembre 14, 2009

Svelti bambini, corriamo a Disneyland!

La Laura ha già vieppiù volte parlato della sua passione per le raccolte di fascicoli. O meglio, per le pubblicità delle medesime, che puntualmente la fanno sbellicare al pensiero del perchè la gente dovrebbe collezionare miniature di libri, monete false o chissà che altro.
Quest'estate però la coda del suo occhio da vecchia pubblicitaria è stata attratta da una minuscola scritta in sovrimpressione, bianco su bianco, sulla raccolta dell'orologio a cucù di Topolino, che recitava: 65uscite a 9,90 euro l'una. Totale: 643,50 euro. Ok, meno lo sconto sulla prima uscita in saldo, meno che oggi mi hanno proposto per mail di comprarne tre  al prezzo di una, facciamo 600 euro e non se ne parli più.
Quindi come minimo deve trattarsi di un orologio a cucù alto due metri con dentro Topolino in persona che annuncia ogni ora con un balletto diverso.
Orologio di cui dovrò conservare religiosamente i pezzi per SESSANTACINQUE settimane. Un anno e tre mesi, giorno più giorno meno, prima di poterlo assemblare ed esporre.

La Laura ha un ulteriore buon motivo per portare i bimbi a Parigi a vedere il Gobbo in persona che suona le campane di Notre Dame. E poi dicono che c'è la   crisi, dicono.

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