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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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PremonizioniNon è propriamente tipico di un tipico marito, rendersi conto che la moglie sta attraversando una fase di marasma personale, umano ed organizzativo... e prendersi carico delle questioni domestiche. E' tanto facile dire che tutto potrebbe essere fatto meglio, con più criterio, con più riferimento alle modalità ed agli standard con cui la casa va avanti quando tutto è più strutturato ed organizzato. E' verissimo, ma resta il fatto che al momento casa nostra non è strutturata nè organizzata, e che la nostra sopravvivenza, soprattutto alimentare, è al momento nelle mani della buona volontà di Denis, che ogni giorno stacca una ricetta da un folle generatore di ricette che ha trovato online, e ogni tanto si mette pure ad azionare la macchina del pane. E comunque, l'origine di quanto stiamo per sbloggare non è colpa sua, bensì di un ignoto panificatore internettiano che, molto probabilmente solo per fare il figo, ha deciso di scrivere "centilitro" al posto di cc. Insomma, l'altro ieri sera Denis prende questa ricetta e la esegue correttamente, versando nella macchina del pane duecento centilitri d'acqua. Ovvero due litri. Per fortuna si rende conto che il cestello della macchina del pane è troppo pieno per tollerare gli effetti di una lievitazione. Dopo una brevissima consultazione, la Laura e Denis convengono che sia il caso di svuotare il cestello nel cesso e ritentare con un'altra ricetta. Il timer viene impostato, si va a fare la nanna, e arriviamo a ieri mattina. D: Ho paura che anche l'altra ricetta del pane che ho usato fosse sbagliata. Allora facciamo colazione coi biscotti e ci avviamo ad una nuova giornata(ccia) di lavoro, fino a ieri sera quando la Laura e Valerio rientrano un po' tardi, trovando un meraviglioso papà Denis già ai fornelli. D: Devo darti una notizia terrificante. La Laura si avvicina al presunto cadavere, guarda l'aborto di pagnotta in esso contenuto, ha l'impressione che si tratti di un film che le è già capitato di vedere vieppiù volte e delicatamente indaga: L: Ma sei proprio sicuro sicuro che ci fosse la pala impastatrice, dentro al cestello? E allora la Laura si mette ad apparecchiare la tavola, e facendolo le cade lo sguardo sul lato destro del lavello, quello dove Denis appoggia le cose pulite che non ha voglia di rimettere subito a posto e che normalmente mette a posto la Laura, solo che come dicevamo la Laura al momento non è molto operativa, e infatti sul lato destro del lavello c'è un gran casino, e al centro di questo casino L: Denis... Niente, è uscita un attimo per telefonare all'assistenza, dato che si è rotta la macchina del pane...
*la maggior parte sono ottime ricette, sia ben chiaro! Se vi bastano le cartucce della stampante ve lo stra-consiglio!
lunedì, novembre 26, 2007 Dling Dlong!A tutti gli amici Triveneti del blog della Laura che fossero per caso andati all'Ikea di Padova Sabato pomeriggio: Avete sentito quando la signorina Ikea ha preso in mano il microfono per annunciare "il signor Denis e il piccolo Valerio sono attesi al reparto illuminazione"? Avete pensato che potessero essere i "miei" Denis e Valerio? Ovviamente lo erano. La Laura era quella che si aggirava per il reparto illuminazione con in mano tre scopini da cesso e cercando di non arrossire al pensiero che tutti quelli che hanno commentato l'annuncio sghignazzando potessero immaginare che fosse lei, la moglie in attesa questione. A tutta la popolazione Triveneta, Emiliano-Romagnola e di tutte le altre regioni che fanno riferimento alle Ikee di Padova e di Bologna, ivi compresa la minuscola frazione degli amici di questo blog CONGRATULAZIONI per aver scelto, e per essere riusciti ad acquistare prima della Laura, il tavolo Ikea Bjursta da 6-10 posti in color Ambra. Piace molto anche a noi. A chi decidesse di acquistarlo dopo aver saputo che oltre a un sacco di altra gente piace anche alla Laura segnaliamo che il prossimo esemplare che arriverà all'Ikea di Bologna l'abbiamo prenotato noi. Non rimaneteci male se a vostra volta lo trovate esaurito. In ogni caso, da Sabato fanno parte della nostra famiglia anche un coccodrillo ed un pinguino di peluche. Ed una batteria quasi-completa di pentole Ikea 356+ che oltre ad andare a completare la già ottimamente dotata cucina che fu di Raffaella Canta vanno a risolvere un enorme rospo nei confronti della suocera che la Laura si teneva in gola dai tempi del matrimonio. Ma questo merita un post a parte, e poichè trattasi di post che parla di stoviglie, di traslochi e della necessità di lasciarsi indietro alcuni oggetti, probabilmente il post sarà sull'apposito blog. Appena recupero la forza e la voglia di scriverlo.
venerdì, novembre 23, 2007 Donne tutte d'un pezzoSabato scorso la Laura ha sradicato a mani nude un alberello che se avesse avuto le fronde sane e forti come le radici non ci sarebbe stato bisogno di sradicarlo. Dopodichè ha deciso che il motivo per cui il frigo della casa nuova si accende ma non produce freddo doveva necessariamente risiedere sul retro del frigo medesimo, e allora l'ha spostato. Da sola. Ovviamente insieme all'intero blocco di tre armadi alti, compreso quello del forno, con cui il frigo coabita (e cosi' ora lo sapete anche voi, perchè la laura detesta gli elettrodomestici da incazz.. ops, incasso). Il risultato è che il frigo continua a non funzionare, però almeno adesso se vogliamo chiamare l'assistenza (ma lo vogliamo? Non preferiremmo un bel free-standing tipo questo?) sappiamo che modello è. L'altro risultato è che la Laura è completamente bloccata in alto a sinistra. Male bestia alla spalla, e il collo gira solo fino a quarantacinque gradi. Nel frattempo le è tornato il raffreddore, e con lui la stramaledetta sinusite, cosi' la Laura è bloccata anche in alto e vorrebbe avere le branchie sotto alle orecchie per respirare almeno da li'. E così arriviamo a ieri sera quando, tardissimo e sfinita da una settimana di lavoro massacrante, la Laura si è soffiata il naso mentre guidava e le sono caduti i fazzoletti di carta. Nel raccoglierli senza slacciare la cintura di sicurezza la Laura si è provocata un violentissimo crampo proprio sotto lo sterno, a destra. Una roba dolorosissima, che le ha fatto ancora più male quando si è tirata su di scatto e ormai si vedeva volar nel fosso perchè con quel male non poteva più concentrarsi sulla guida, ma nemmeno inventarsi una fermata d'emergenza. Comunque la Laura è arrivata a casa, e come fai anche se ti fa male tutto a non prendere in braccio il bimbo e giocarci un po'? Insomma molto probabilmente, per compensare il dolore alla spalla sinistra e allo sterno a destra, la Laura deve aver fatto qualche strano sforzo col braccio destro. Perchè da stamattina ha la spalla destra completamente bloccata, e il collo corrispondente che non gira oltre i trenta gradi. Il suo collega pranoterapeuta-guru giura che è solo un problema di chackra da sbloccare, di energie da far fluire e di emozioni da liberare. E che comunque il dolore è un buon segno, perchè significa che il corpo della Laura ha ancora voglia di comunicare con lei. Si vabè, ma se è per lamentarsi cosi' potrebbe anche starsene per conto suo, ha ribattuto la Laura. Ormai definitivamente convinta di non averne più nemmeno per tentare la strada dell'incentivo alla rottamazione.
lunedì, novembre 19, 2007 Sono tutta phisciolata!Tutti ne parlavano da mesi, ed in effetti era strano che alla Laura non fosse ancora mai capitato. E invece oggi un messaggio privato su Splinder mi annuncia che, laddove per gli altri blog fioccano le proposte di pubblicazione, il mio è stato scelto per un'iniziativa ben più nobile: una sponsorizzazione di ben mille euro, di cui novecentonovantanove a me ed uno a copertura delle spese, da parte delle Poste Italiane in persona. Per accettarla, avrei dovuto semplicemente inserire i dati della mia carta PostePay in un apposito modulo del sito delle poste italiane per come veniva visualizzato in quel momento sul mio browser... ovviamente con un indirizzo della serie www.cometifrodo.com/polli/tiregalomilleeuro/poste.it Menomale che la Laura non ha la postepay. E anche che sa leggere, via. Bello comunque, aver vinto mille euro per dieci secondi. Ah, per la cronaca. Sempre oggi, la Laura ha attivato e prontamente disattivato (dato che non funzionava per la banalissima operazione che mi serviva di fare) un account Paypal. Questo blog rimane quindi a disposizione per ogni genere di donazioni liberali da parte di chiunque... Rigorosamente in contanti, e consegnati a mano. Viva la tecnologia. E fate attenzione ai messaggi privati, amici splinderiani.
giovedì, novembre 15, 2007 Cari amici di Babbo Natale,Il piccolo Valerio è un bimbo molto buono, sveglio e collaborativo. Ciononostante, non riusciamo a convincerlo a scrivere una letterina a Babbo Natale... quindi chiediamo il vostro aiuto: Se aveste due anni e tre mesi, cosa vi piacerebbe trovare sotto l'albero se: - aveste già moltissimi giocattoli, forse più di quelli con cui al momento vi interessa giocare - vi foste appena trasferiti in una nuova casa, scoprendo che i vostri genitori vi hanno assegnato una cameretta parecchio più piccola di quella attuale (che vabè, era enorme) e che quindi, suo malgrado, la vostra mamma dovrà drammaticamente limitarsi sul campo dei "giocattoli che necessitano di spazio stabile sul pavimento"? La domanda è apertissima, scrivete pure nei commenti tutto quello che vi pare... vi premettiamo soltanto che lo sappiamo che viviamo in un mondo consumistico, che i bambini hanno troppi giocattoli, che "non serve" aggiungerne per forza proprio il giorno di Natale eccetera... ma crediamo che sia comunque bello avere un giorno speciale in cui compaiono sorprese speciali sotto l'albero. Aggiungiamo solamente due domande specifiche: 1) (che sarebbe un regalo per Valerio, ma Valerio non lo percepirebbe come tale finchè non lo vedrà in uso e quindi esce dalla lista di Babbo Natale di Valerio ed entra come unica voce di quella dei genitori): vi risulta che esistano lettori di DVD portatili, con integrato lo schermino, che si possano ANCHE collegare alla TV di casa tramite una presa scart? Marca e modello please! 2) Come le vedete queste idee qui sotto? (mi riservo di aggiornare nei prossimi giorni, tempo permettendo)
Babbo Natale conta su di voi!!
mercoledì, novembre 14, 2007 Stavo quasi per dimenticarmi di sbloggare.....
Dunque...
PROEMIO: ieri sera la Laura è andata a una serata in cucina all'asilo-nido dove le hanno insegnato a fare le merende. Il piccolo Valerio e il suo papà sono rimasti a casa da soli. SCENA: Dopo una cena diseducativa con tv, rutto libero e discorsi da uomini non hanno resistito alla stanchezza... e poi era una sera così fredda e grigia. Abbiamo sparecchieto insieme, dato la pappa ai gattini, poi via, routine della nanna. Pipì, dentini, pigiamino, e via sotto le coperte al calduccio a guardare Winnie Pooh in VHS. Diseducativo fino in fondo..... poi va a finire che va all'asilo a raccontare che il papà gli fa vedere i film in VHS e ci faccio brutta figura davanti a tutti gli altri genitori.... ... che hanno il DVD. Comunque.... Per un po' tutto a meraviglia. Film interessantissimo, tante risate. Che spasso quando Winnie Pooh rimane incastrato nell'albero. E poi quel vento fortissimo che fa volare via Pimpy... mai riso tanto. Ma ecco che dopo mezz'oretta arriva la temuta esternazione: "voglio la mamma" Il papà spiega che la mamma è andata all'asilo dalla Lina che le insegna a preparare le merende buone, così domani ci fa una merenda buonissima e noi ce la mangiamo. ... dieci minuti più tardi... - "Voglio la mamma" - "la mamma ormai arriverà". Intanto guardiamo Winnie Pooh. Quando finisce Winni Pooh, arriva la mamma.". Ed ecco il piccolo Valerio che si illumina: - "Mandiamo avanti? Gli psicologi sono divisi in: a) che tenero! b) farà il carabiniere. Io ovviamente (e molto scorrettamente) ho aspettato che si addormentasse e poi ho mandato indietro.
Dalla serie abbiamo trasmesso deniz | link | commenti (9)
martedì, novembre 13, 2007 Nuove frontiere organizzativeLa Laura ha passato ormai molti anni della sua vita in ufficio. Anche troppi per i suoi gusti, ma finchè non trova un modo etico e legale per procurarsi del denaro senza andare a lavorare ha paura che le tocchi continuare con questa brutta abitudine. In ogni caso, nei suoi tanti anni di vita d'ufficio, la Laura ha imparato che più o meno in tutti gli uffici esistono due appositi moduli: uno da compilare per avvertire i propri capi che si ha bisogno di andare a casa un po' prima (o in ufficio un po' dopo), e un altro per far constatare ai propri capi che si è rimasti in ufficio un po' più a lungo e quindi bisogna che queste ore vengano pagate come straordinari o, Dio benedica questa usanza, accreditate nella Banca delle Ore per essere utilizzate in caso di necessità future. oggi la Laura avrebbe bisogno dell'apposito modulo con cui si chiede il permesso di uscire puntuali quando scocca l'orario di lavoro previsto dal contratto. La persona a cui l'ha detto ha commentato, con aria sorpresissima, "ma dai? Cosa devi fare?". Un corso di aggiornamento sulla preparazione di merende per duenni, sarebbe la risposta esatta. Ma in realtà, ho bisogno di riprendere un po' in mano la mia vita. Uffa.
sabato, novembre 10, 2007 Casalinghe ScandalizzateOgni tanto, quando la mail d'invito la becca di buon umore, la Laura si diletta a compilare i questionari delle ricerche di mercato online.Si, la Laura lo sa che la sua partecipazione non è strettamente corretta in quanto professionista della comunicazione, ma vi giuro che è molto più divertente compilare questi noiosissimi sondaggi già-sapendo dove il cliente vuole andare a parare. Anzi, mi domando come li si possa sopportare altrimenti. Diciamo che per correttezza (e non solo perchè non ha mai raggiunto una cifra che meriti di essere intascata) la Laura non ha mai chiesto che le venissero versate le lautissime somme che le vengono promesse in cambio della sua partecipazione. Per esempio, il sondaggio di stasera le ha fruttato ben ventidue centesimi di euro. Aho, quattrocento lire! Due telefonate urbane dei tempi miei! Però, la Laura ha compilato tutto il sondaggio sentendosi profondamente offesa ed indignata, e continuando solo in attesa dell'ultima domanda, quella dove a volte viene richiesto di aggiungere un commento con parole proprie. Ma non c'era. E cosi', cari amici del blog della Laura, succede che anche questo sfogone vi tocca a voi. Sorry. Allora, il sondaggio di oggi era proposto da una famosa multinazionale del pulito, per intenderci, una di quelle che producono detersivi che iniziano con la D. Il tema del sondaggio era: come vorreste che si chiamasse questo nuovo prodotto della linea D, che si aggiunge al detersivo per scrostare le macchie più difficili? Lo chiamereste Pino, Lino, Gino o come altro? E quanto secondo voi ognuno di questi nomi va bene per comunicare che il prodotto è uno smacchiatore, funziona bene e soprattutto è un additivo che va aggiunto al detersivo al posto dell'Oxi Action? Ora, a parte il doveroso "chissenefrega, chiamatelo un po' come vi pare" che la Laura si tiene sotto la lingua pensando ai ventidue centesimi, ci terrei ad aggiungere quanto segue. Cara multinazionale del pulito produttrice del D, Sono ormai più di cinquant'anni che ci sfrantumi i maroni col tuo meraviglioso potentissimo detersivo D, che ammazza lo sporco impossibile, fa diventare il bianco più bianco e i colori più colorati, e soprattutto si trasforma in un razzo missile che si infila direttamente tra le fibre del tessuto per andare a stanare anche l'ultima molecola di macchia, financo in acqua fredda, pulito garantito a prova di CSI. Ora, io lo so che questo non è esattamente vero, e ciò non mi impedisce di acquistare lo stesso il D, quando capita che costi meno dell'altro D (che comunque non è che ci vada giù piano con le balle anche lui). Perchè entrambi lavano discretamente ed hanno un profumo piuttosto gradevole, e tanto mi basta. Poi al limite se qualcosa rimane ci buttiamo l'additivo scioglimacchia, no problem. Però questo lo posso dire IO, non VOI, idioti. Commercializzare l'additivo per il D che va a stanare le macchie che il D da solo non riesce a tirar via significa ammettere in modo ufficiale che sono cinquant'anni che voi mandate in onda una pubblicità ingannevole. Io dico, sono cinquant'anni che mi fate venire i brividi aggiungendo al D ogni genere di schifezze. Scaglie di sapone, perle di pulito, aceto bicarbonato candeggina aglio oglio e peperoncino. Tutta roba che, a dir vostro, dovrebbe tirar via anche quell'ultimo barlume di macchia che era rimasto dalla versione precedente. E adesso che per una volta vi è capitato in mano un po' di sano, semplice e qualche volta financo efficace additivo scioglimacchia all'ossigeno attivo cosa fate, invece di buttarlo nel fustino mi chiedete di comprarlo a parte? Ma andate a ranare!
mercoledì, novembre 07, 2007 Occasioni persePeriodicamente alla Laura capita che qualcuno componga per sbaglio il numero del suo cellulare... e poi lo ricomponga, questa volta di proposito, tanto per fare due chiacchiere. Non avendo la Laura abbastanza tempo da trascorrere al telefono con le persone a cui vuole bene, raramente fa la fatica di dire no grazie prima di riattaccare, salvare il numero in modo da riconoscerlo e riuscire ad evitare i due o tre ri-tentativi che generalmente seguono.La Laura non ha mai capito se si tratta di veri sbagli di numero o se questa gente si dedica davvero, per hobby, a comporre numeri a caso sperando che risponda una voce femminile. Resta il fatto che comunque, avendo del tempo e del denaro da perdere, o uno di quei contratti coi tremila minuti gratis al giorno da consumare, uno potrebbe anche dilettarsi a fare questo scemissimo gioco di ricerca della voce femminile amica di turno. Solo che oggi alla Laura questa roba è capitata via sms. Bisogna premettere che lunedi', in emergenza, la Laura aveva mandato un sms a tre colleghi che non sono nella sua rubrica ed aveva sbagliato a digitare un numero. Ed ha benedetto, oltre che ringraziarlo, il malcapitato destinatario che le ha segnalato l'errore. Sicchè quando oggi ha ricevuto il messaggino che diceva "non riusciamo mai a beccarci al telefono, ma sai che ti dico, corro li' da te" ha pensato che sarebbe stato carino avvertire il mittente dell'errore, sia mai che arrivasse inaspettato trovando qualche brutta sorpresa. O peggio, evitasse di partire a causa di una mancata risposta ad un messaggio di fatto mai inviato. E cosi' ha fatto girare il favore. Il malcapitato si è scusato e ha ringraziato, esattamente come aveva fatto la Laura col suo benefattore di Lunedì. Ma dieci minuti dopo, ha riscritto... dicendo che non era poi cosi' sicuro di aver sbagliato, o meglio si, però forse era un segno del destino e allora quasi quasi quando tornava dal viaggio di cui al messaggio precedente avrebbe provato a ricontattare la Laura. Senza pensarci troppo, la Laura ha risposto "guarda che sono una mamma. Non dico che potrei essere la tua, di mamma, però è meglio se salvi in rubrica il numero di quell'altra tipa". Ha inviato ed ha prontamente ricevuto un contritissimo messaggio di scuse, a cui ovviamente non risponderà. Solo che mentre lo leggeva le è venuto in mente che, per le informazioni a disposizione del corteggiatore sms-fonico, poteva essere più divertente scrivere "si che bello, contattami presto e raccontami di te. Io mi chiamo Armando, peso cento chili e il mio hobby è la lotta greco romana". Ora chissà quando mi ricapita l'opportunità...
domenica, novembre 04, 2007 Avantissimi!(oggi è una giornata di sbloggamenti alimentari... uno non lo direbbe mai che abbiamo fatto anche parecchio altro!)Il fatto è che a due passi dalla casa nuova c'è un ristorante giapponese di cui tutti parlano abbastanza bene, e noi morivamo dalla voglia di provarlo. Volevamo andarci per l'anniversario, ma poi ci hanno consigliato un sudamericano che in effetti strameritava.... e insomma, aspettvamo un'occasione di "libera uscita" per andare da soli al giapponese... Quand'ecco, ci è venuta l'illuminazione: i bambini giapponesi mangeranno pur qualcosa, no? In effetti parrebbe di si... ![]() Però. Che al limite dei limiti un piatto di riso bianco glie l'avrebbero fatto, lo davamo per scontato. Che Valerio abbia snobbato alla grande sushi e sashimi è stata un po' una delusione, ma bisogna ammettere che senza pucciarli nella soia addizionata di salsa verde piccantissima in effetti non sono tutta 'sta cosa. Che il riso saltato col manzo gli sarebbe piaciuto l'avevamo dato per scontato leggendo il menù... Ma che un bimbo di due anni decidesse di cimentarsi con le bacchette, e financo senza fare troppi danni... quella è stata una vera sorpresa! E io che ho fatto la provincialona che chiede la forchetta per il bimbo alla cameriera... non l'ha manco voluta provare, il pituffo cosmopolita della mamma! WOW!
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (8)
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