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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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Copiare da uno è plagioCopiare da molti è ricerca, diceva il proverbio preferito della mia lunga vita da tesista universitaria. Ma non è vero, anche copiare da molti è plagio, a meno che tu non stia componendo un'antologia. Ed anche in questo caso, comunque, i "molti" devono dare il loro OK, non basta citarli nella bibliografia per ripulirsi la coscienza (e la fedina penale). Insomma ci siamo. Erano giorni che non scrivevo niente perchè mi veniva questo ma me lo tenevo considerando che non sono direttamente coinvolta. Sempre che una moglie possa non essere direttamente coinvolta negli affari del marito, anche quando il marito sembra vivere la questione con molto meno pathos. Anche se questo specifico marito dà troppo spesso l'impressione di vivere con poco pathos le cose che lo coinvolgono, e quindi in realtà non è che si possa dire. Ma evitiamo di mettere il dito tra moglie e marito, e facciamo finta che questa storia riguardi te, caro lettore del blog. Come ti sentiresti, e soprattutto come ti comporteresti, immaginando che: Sei una persona con molti interessi piuttosto variegati ed anche scollegati tra loro, e per hobby hai quello di scrivere dei tuoi interessi su Internet. Nello specifico, su un gruppo di discussione. Casualmente è successo che qualche anno fa su uno di questi gruppi di discussione è nata l'encomiabile idea di mettere su un sito internet... una specie di portalone tematico dove ognuno, per il puro gusto di farlo e di condividerlo, ha scritto qualcosa su un argomento. Ovviamente a titolo gratuito, per guadagnarne in soddisfazione personale e con vero spirito internettiano, che è esattamente l'opposto del copyright: pubblico una cosa e la metto a disposizione gratuitamente affinchè altre persone possano leggerla gratuitamente e, si spera, trarne qualche beneficio. Ma non economico. Ovvero, anni prima dell'invenzione della Creative Commons, ma con un po' di Common Sense: tu il mio testo puoi leggerlo, stamparlo, passarlo agli amici... ma non puoi copiarlo, incollarlo, metterci sotto il tuo nome e portarlo ad un editore affinchè ti paghi per pubblicarlo. Perchè non è carino, oltre a non essere corretto. Comunque, tornando alla tua opera, si dà il caso che abbia avuto un successo pazzesco, e che questo successo pazzesco abbinato alla semplicità di riproduzione dei materiali pubblicati su Internet abbia dato luogo ad un'impressionante fenomeno di moltiplicazione del tuo testo, che fino all'altro ieri si trovava: - sul sito dove è stato originariamente pubblicato. Anzi no perchè questo sito è in ristrutturazione e quelle specifiche pagine sono al momento offline. Ma è una cosa temporanea. - Su una serie di altri siti, alcuni anche di natura commerciale, che gentilmente ti hanno mandato una mail per chiederti il permesso di copiare, incollare e mettere gratuitamente a disposizione il tuo testo anche sulle loro pagine, citando te e il sito originale come autori. Permesso che tu hai accordato, sia perchè trattasi di gran bella soddisfazione, sia soprattutto perchè avendo tu scritto a scopo puramente divulgativo, ti fa solo piacere che il tuo scritto venga ulteriormente divulgato. - In una versione leggermente diversa, perchè modificata ed ampliata da te, su un altro sito e su una serie di articoli firmati da te che ti sono stati commissionati da una rivista cartacea. Rivista che ahimè ha vicende editoriali alterne, ma che comunque, quando riesce ad arrivare in edicola, è comunemente considerata una delle più autorevoli riviste del settore. - sul materiale cartaceo consegnato agli allievi di alcuni corsi a pagamento, i cui organizzatori si sono rivolti a te per ottenere il permesso di utilizzare quei materiali, o anche per invitarti ad illustrarli direttamente agli allievi, nella parte del corso specificamente dedicata a quel tema. - All'interno di discussioni che periodicamente ricorrono sui vari forum tematici, il più delle volte con un cappello della serie "ho trovato un testo che ha l'aria di essere in assoluto la cosa più chiara e comprensibile mai scritta sull'argomento, ma trattandosi di argomento ai limiti dell'ostico non ci ho capito un tubo e allora chiedo a voi". Tipicamente in questi casi, trattandosi di un tema i cui appassionati più o meno sono sempre gli stessi, ti giunge voce della discussione in corso e molto gentilmente tu ti iscrivi al forum, ti presenti e rispondi gratuitamente alle domande degli interessati. Rimanga tra noi, stiamo parlando di un testo chiarissimo e gradevolissimo da leggere, ma su un argomento talmente complesso che... beh, immagina gli effetti sul tuo livello di cultura generale della lettura di un Bignami di Fisica Nucleare. Meglio leggerlo che non leggerlo, ma sempre meglio in caso di necessità contattare un esperto del settore, giusto? Dicevamo, sui forum tematici. In uno nello specifico, dopo esserti iscritto proprio perchè qualche altro utente ti ha segnalato che le tue conoscenze sul tema potevano arricchire il livello della conversazione, hai scoperto un gruppo di persone con cui è gradevolissimo cazzeggiare online, tra il serio e il faceto. Ed eri li' che ti rilassavi nel tuo tempo libero, chiacchierando con gli amici virtuali di uno dei tuoi argomenti preferiti, quand'ecco sul medesimo forum qualcuno segnala che finalmente è uscito un libro. IL libro. Quello che mancava e adesso c'è, la summa maxima dello scibile sul vostro tema preferito, finalmente affrontata con l'approccio che mancava. E per una volta, pubblicata da un editore "vero", di quelli a livello nazionale, non la solita sottocollana tematica dell'editore minore. E qui per capirsi bisogna raccontare come si svolge un thread su un forum. 1): l'autore della segnalazione si lancia in una recensione positivissima sul volume. Il risultato è che gli altri utenti iniziano a scambiarsi freneticamente messaggi sul reperimento del libro stesso. Trattandosi infatti di un argomento non esattamente in cima ai pensieri della maggioranza della popolazione e di un autore non certo famoso, sembra che il prestigio della casa editrice non sia sufficiente a garantire la presenza del volume in tutte le librerie. 2): mentre fioccano i "io l'ho trovato", "sotto casa mia c'è" "io l'ho ordinato dal cartolaio" eccetera, tu vedi il libro per caso su una bancarella, te lo compri e ti fiondi a leggerlo. Scoprendo che il capitolo dedicato ad uno dei temi su cui sei più ferrato contiene di fatto il testo che tu hai pubblicato su Internet tanti anni fa, compresi alcuni errori di battitura che negli anni non ti sei mai preoccupato di correggere. Compreso, se proprio vogliamo essere scientificamente precisi, un errore del correttore automatico di Word che, trasformando una minuscola in una maiuscola all'interno di una formula, crea un clamorosissimo errore nell'esposizione. Errore che ovviamente mai nessuno ha notato data la complessità dell'argomento e la certezza che nessun essere umano sia mai giunto sveglio all'analisi di quella formula. Ma c'è, tu l'hai fatto e l'autrice del libro l'ha copiaincollato pari pari. 3): Appare sul forum l'autrice del libro, che ringrazia per l'interesse e, come è il minimo del doveroso nell'epoca moderna, rimane a far conversazione in una ragionevolissima prospettiva autopromozionale. 4) Approfittando della presenza dell'autrice sul forum, un'ignara utente chiede una delucidazione proprio sul capitolo che hai scritto tu. 5) Dimostrando che non hai voglia di litigare nè di ammetterlo, ma sei un filino irritato dall'esser stato copiato, incollato e rivenduto ad un editore di rilevanza nazionale, e comunque ligio al tuo profilo di "utente di forum gentile e collaborativo", rispondi all'utente segnalando uno dei mille link al "bignami" sull'argomento che avevi scritto tanti anni fa e che da più parti ti è stato descritto come piuttosto semplice e comprensibile. Ovviamente tu ti auguri che a questo punto un qualche utente del forum, avendo letto entrambe le cose, scriva pubblicamente qualcosa del tipo "ma è lo stesso testo!". Così giusto per vedere cosa succede dopo. 6) Invece ti risponde l'autrice del libro, sottolineando con tono piuttosto seccato che il sito su cui originariamente avevi pubblicato il testo è citato nella bibliografia. Tu decidi di non commentare sulla differenza tra ricerca bibliografica e plagio e ti limiti a fingere di non aver letto il libro, ma di essere sempre disponibile a parlar dell'argomento. 7) L'autrice allora si scusa, si dice completamente esausta dall'aver dovuto superare ben due difficilissimi esami all'università, e confessa che lei su quell'argomento li' non ci ha mai capito una mazza in tutta la sua vita. E che è stato l'editore a insistere per inserire il capitolo. E che oltre al testo di cui al tuo link, ci sono anche altri libri interessanti e chiari sull'argomento (lo dice come se lei li avesse letti, ma tu sai benissimo che se fossero stati più chiari di te lei avrebbe scopiazzato un pochino pure da loro). 8) Nessun altro commenta, e vai a sapere se è per evitare il flame o perchè pochissimi dei libri recensiti su internet sono stati effettivamente letti dalle persone che ne parlano. Ecco, siamo fermi qui. La Laura nello specifico sta facendo uno sforzo sovrumano per evitare di andare a fare la guastaforum, oltretutto per perorare una causa che non la riguarda direttamente, il che è decisamente poco chic. Vorrei avere il tempo di googlarmi tutto il libro, cosi' tanto per scoprire che altri testi sono stati copiaincollati per scrivere questa innovativissima bibbia tematica. E poi non so, dite che il grande editore se la fila, una letterina sull'argomento?
lunedì, gennaio 28, 2008 Ci risiamoLa presa dell'antenna è scassata e bisogna usare una prolunga chilometrica attaccata la quale è questione di istanti prima che qualcuno inciampi e rotoli giù per le scale fino in cantina.E comunque in ogni caso ormai Valerio ha preso definitivamente potere sulla TV, motivo per cui da mesi in questa casa si guardano solo la Pimpa e gli Aristogatti. E il documentario sui barbagianni per par condicio. Ma la televisione, si sa, è una cosa subdola e pericolosa, e non ci si può mai sentire troppo al sicuro. E infatti eccomi qui, per la centesima volta in vita mia, a fare la finta intellettualoide formalmente scandalizzata, ma di fatto completamente deliziata da questa meraviglia di anello di congiunzione tra Tonon e Zampetti, e dall'inquietante somiglianza del trans con Raffaella Canta. Gli altri non li ho ancora inquadrati, anche perchè sono la metà di mille. Però io non televoto. Giuro. Ma tolto quello... sonno di Valerio permettendo, temo di esserci già dentro fino al collo. Che vergogna. p.s. ho appena visto uno che è Fiorello e Baldini insieme. Quelli del casting hanno fatto un ottimo lavoro!
venerdì, gennaio 25, 2008 Stili managerialiCapita che una fa di tutto per essere percepita cosi':
E invece il risultato finale è più simile a questo:
E vabè.
venerdì, gennaio 18, 2008 Blog malatoVabè, almeno ci siamo beccati la versione light, quella col febbrone asintomatico, senza complicazioni gastrointestinali.Valerio sta già meglio, è tornato al Nido ieri. Io invece mi sono svegliata con la febbre a 39... Fatemi delle coccole che ne ho taaaanto bisogno...
lunedì, gennaio 14, 2008 SondaggioImmaginate di essere sole al supermercato con la vostra lista della spesa e di notare che il marito ci ha aggiunto di proprio pugno una riga che recita: Lamette da barba Avendo, come è ovvio e doveroso, le migliori intenzioni di rientrare a casa con la risposta ai desideri di vostro marito, vi dirigete al reparto personal care e mettete nel carrello: a) una confezione di questo prodotto
oppure b) Una confezione di quest'altro prodotto
? Rispondete numerosi, che Denis insiste che sono io l'unica a chiamare "lametta da barba" quella che secondo lui NON è una lametta da barba come tipicamente la si intende.
mercoledì, gennaio 09, 2008 Prospettive per il futuroAbbiamo scoperto con orrore che sono già aperte le preiscrizioni all'asilo. Anzi sorry, alla scuola dell'infanzia. Ora uno ingenuamente pensa che la scuola dell'infanzia sia un posto dove vanno tutti i bambini tra i tre e i cinque anni. Ebbene no. Ci toccano altri sei mesi di attese, graduatorie e speranze che potrebbero infrangersi contro la crudeltà di un sistema a punteggio di quelli che ti fanno venir voglia di andare in galera perchè fa più punti. Che raddoppiano se te la guadagni avendo gravemente acciaccato il coniuge. Poi non si sa chi cura Valerio quando rientra a casa, però almeno dalle otto alle sedici sta in un posto meraviglioso. Insomma, le nostre speranze al momento si ripartiscono tra: - gli asili comunali, quelli che rendono la nostra città famosa in tutto il mondo per giustificatissimi motivi. Eliminando quelli troppo lontani per essere realisticamente raggiungibili in ora di punta, ne rimangono cinque per un totale di 130 posti disponibili. - gli asili statali, di cui tutti parlano male ma piuttosto che restare a casa busseremo anche li'. In questo caso il nostro nemico non sarà la graduatoria bensì la Sfiga: i posti saranno infatti assegnati per estrazione, e potremo indicare due sole preferenze di cui però la seconda sarà considerata solo nell'improbabile caso che rimangano posti liberi dopo che si è provveduto all'assegnazione delle prime scelte. Ora voi capirete che per una che in vita sua è stata estratta solo in caso di interrogazioni a sorpresa le speranze sono men che vane. - gli asili parrocchiali, che escludiamo a priori per evitare a Valerio il trauma di un'espulsione dopo la prima riunione coi genitori. - gli asili-parcheggio aperti anche la domenica con formula a monte-ore e l'asilo steineriano, che preferiremmo evitare per ragioni opposte ma ugualmente motivanti. Insomma, non vogliamo parcheggiare Valerio, ma nemmeno farci risucchiare in un vortice bio-educativo che ci imporrebbe di chiedere a un treenne di mentire sulle sue frequentazioni con Barbapapà e la Pimpa. Ciò detto, la Laura e Denis hanno posizionato tutti gli asili su Google Mappe, etichettandoli con colori diversi e provando a costruire una graudatoria di preferenze tra qualità dell'asilo, probabilità che ci vadano altri bimbi del nostro quartiere, raggiungibilità lungo la strada casa-ufficio di mamma e papà eccetera. Mancava un'informazione, ed era relativa all'Asilo Statale T sito in via T (sede provvisoria), che non avevamo mai sentito nominare e che si troverebbe a cinquecento metri da casa, raggiungibile a piedi senza nemmeno mai attraversare. Allora la Laura telefona. Buongiorno, volevo sapere qualcosa di più su questa "sede provvisoria"... Iniziate a pregare per noi...
ConfundusLa Laura si affaccia allo specchio del bagno e nota un capello bianco. Incredula, lo strappa per esaminarlo da vicino e conviene che si, è proprio un capello bianco. Vabè, pensa. Mal che vada rifarò i colpi di sole. Appallottola il capello, lo butta nel cestino e mentre il capello cade pensa "oddio, e se qualcuno lo prende per fare una Pozione Polisucco?" Poi riguarda lo specchio, si concentra sulla sua faccia sconvolta dalle troppe ore notturne spese su Harry Potter e conviene che nessuno vorrebbe bere una Pozione Polisucco che lo riduca in quello stato. Meglio così. p.s. però comunque sono molto soddisfatta di questo settimo volume. Magari la Rowling si riscatta in dirittura d'arrivo. Non ditemi niente che ci spero un sacco.
lunedì, gennaio 07, 2008 Nuovi Miti (che poi c'erano già)Mentre Mom@Work cercava una dimensione del suo rapporto con le principesse Disney, noi aspettavamo la mezzanotte con la nostra fetta preferita di famiglia allargata dissertando sui nuovi miti dell'attuale TV dei ragazzi. E ci tengo a precisare che in questa occasione il confronto non era epocale come quello tra me che vedevo la tivu' dei ragazzi alle diciassette e zerocinque e l'eventuale futuro di mio figlio duenne, ma sulle differenze tra i miti di due sorelline che, per quanto si levino dieci anni, si collocano entrambe ben dopo la guerra fredda e financo quella del golfo, hanno avuto entrambe praticamente sempre il satellite acceso eccetera. Insomma, Ilaria sente un po' la mancanza dei suoi eroi dell'infanzia, intelligenti e rispettosi, e non si riconosce in quelli dell'infanzia di Serena, belli e basta. La loro mamma invece si lamenta della scomparsa delle eroine "perbene" a fronte di questo pullulare di baby-strafighe precocemente sexy. E si domanda se sia giusto e possibile che esistano programmi televisivi ugualmente interessanti (e che parlano delle stesse cose) per le bambine di sei anni e per quelle di dodici. Contemporaneamente, Valerio ci strinava l'anima pretendendo di rivedere Barbapapà... e noi non riuscivamo a spiegargli la differenza tra un DVD e la TV satellite. Comunque noi durante le vacanze di Natale abbiamo mandato a memoria Barbapapà. Per me è stato inquietante rendermi conto di come, pur avendolo visto l'ultima volta nel '75, di fatto ricordassi ogni singolo episodio. Ed anche di come non mi sembrasse breve l'episodio giornaliero da cinque minuti di una serie che, messa tutta insieme in un DVD, non fa un'ora di visione. Ora che ovviamente Valerio si sciroppa senza batter ciglio per poi pretendere "ancora". E vabè, altre riflessioni cromatico-ambientalistiche che adesso sarebbero fuori tema. Torniamo alle eroine. Come al solito con una geniale affermazione di Denis, che parodiava allegramente "Adesso Barbapapà prende BarbaValerio e gli mette le scarpine. Invece Barbabella si specchia e si pettina mentre tutti gli altri si fanno il mazzo". Ecco, Barbabella. Credevo di averla dimenticata, e quindi non l'avevo aggiunta alla lista delle mie eroine snobbate dell'infanzia (e oltre) insieme a Clara, ad Annie, al fratellino ricco di Remì (come si chiamava più?), alla piccola donna Amy, a Melania... Perchè ovviamente io, nella mia infanzia, mi sono sempre identificata con Barbottina che legge i libri, Jo che li vuole scrivere, Candy che spala prima in miniera e poi sotto ai pappagalli, Heidi Rossella eccetera. E i cartoni giapponesi sullo sport. Sicuri che la vista degli allenamenti sui bagher con le catene ai polsi sia più utile per il futuro che non una predica di Alessandra Celentano sul ruolo dell'aspetto fisico nell'attitudine al successo? Roba che adesso mi mando affanculo da sola, quando mi scappa di lamentarmi delle colleghe a cui basta il tailleurino giusto e il sorrisino giusto per prendersi i meriti dei miei lavori. Fanno bene. Hanno ragione loro. La vita funziona cosi'. Il mondo è delle Amy, delle Clare e delle Barbabelle. Se solo qualcuno me l'avesse detto prima. O se almeno non si fossero cosi' tanto impegnati per convincermi del contrario. Riassumendo. Lasciatemi in pace, per cortesia, le principesse disney, la barbie e le winx. Che fanno un lavoro encomiabile e lo fanno pure bene. E' giusto comunicare che per avere successo nella vita basta essere carine, col vestito giusto, i capelli in ordine e il sorrisino giusto? No, perchè non basta. Però serve parecchio, se vuoi arrivare da qualche parte con il tuo qualcosa in più. E' giusto pretendere che i telefilm spingano ad interessarsi a qualcosa di più costruttivo? No. Per quello ci sono i documentari, i libri, l'osservazione del mondo esterno, l'opportunità di rapportarsi con altre persone e approfondire altri interessi. Dati due ingegneri nucleari ugualmente preparati, credete che otterrà più finanziamenti per la sua ricerca quella struccata con gli occhialoni spessi o quella che nel tempo libero si allena a sbattere gli occhioni e a camminare sulle zeppe? Cià, vah... vado che voi non avete idea del mare di cacca che mi resta da spalare... chissà se mi rimarrà il tempo per una mano di mascara...
martedì, gennaio 01, 2008 Sarà una lunga notteIeri sera Valerio è crollato pochi minuti prima della Mezzanotte, ed ha dormito fino a poco prima delle nove di stamattina. Per il pisolino pomeridiano è crollato a metà pranzo, ma non ha poi dormito più del solito.Insomma, c'erano tutte le premesse per andare a nanna presto e piano piano riallinearci al nostro orario "feriale" che prevede di svegliarsi ben più presto di quanto non abbiamo fatto durante le vacanze. Allora, alle otto e mezza pigiamino, lettino, tittolone. Procedura che normalmente stende il pituffo in meno di mezz'ora, ma stasera no. Quando questo succede, generalmente si addormenta la Laura e questo fatto dopo un po' contagia Valerio. Solo che stasera la Laura si è svegliata di soprassalto quando il pituffo, dopo un'ora buona che tittolava, è scoppiato a ridere ed ha esclamato: VOGLIO VEDERE UN PAPA' CHE ARRIVA. Il papà è arrivato e in men che non si dica i due erano di nuovo sul divano a rincoglionirsi di cartoni animati. Verso le 10 e un quarto Valerio chiede di essere portato a letto. Ovviamente la Laura accetta. Al terzo cambio di tittolone però dice a Valerio che bisognerebbe proprio che si mettesse a dormire. Dopo cinque minuti, Valerio si tira su e annuncia: ECCO, MI SONO ADDORMENTATO, VOGLIO SCENDERE E torna sul divano a guardare Barbapapà sulla pancia del papi. Che secondo me sta dormendo della grossa. Sono le ventidue e quarantacinque, quasi quasi vado a letto anche io... Speriamo che Valerio si ricordi di spegnere il DVD, che alla fine di barbapapà ci sono i trailer degli altri DVD della collana e uno è Cinderella nel mondo del sesso.
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