Intanto apro un blog, poi si vedrà.




 

venerdì, marzo 28, 2008

E' l'ultima moda e noi non lo sapevamo

Forse ne avevamo accennato qui e là per il blog: da quest'estate, e solo perchè prima eravamo troppo pigri per capire dov'era il distributore, questa famiglia è un'accanita consumatrice di latte crudo appena munto dall'apposita macchinetta.

Ora, voi potete informarvi e scoprire che il latte crudo è più fresco e più sano per tutta una serie di motivi, ma siccome a questo blog le prese di posizione ecologico-salutistico-filosofiche piacciono fino a un certo punto, saremo schietti e vi confesseremo che lo beviamo perchè è significativamente più buono del latte del supermercato. Anche di quello del supermercatino bio. Anche perchè al nostro supermercatino bio vendono esattamente lo stesso latte fresco biologico che si compra al supermercatone globalone, ma magari sotto casa vostra no e comunque ci sentiamo pronti a lanciare la sfida anche al vostro biolatte confezionato preferito.

Però pensavamo che fosse un micro-lusso che si concedono in pochi, o comunque un "buon proposito" che, soprattutto a causa del lavoro extra necessario rispetto all'acquisto al supermarket, aggravato dalla minor durata del latte stesso in frigo, non avrebbe mai potuto garantirsi il successo e la clientela fedele che merita.

E invece toh, si scopre che va di modissima.

Al punto che se vi va di provare, potete scegliere se venire a trovare la Laura che vi porta a vedere il distributore che munge lei, o cliccare qui * e trovarne uno più vicino a casa vostra. Poi sappiateci dire.

 

* Ovviamente la Laura e il suo blog si dissociano dal banner politico in cima al sito. In fondo, se un sito da' un buon servizio, chissenefrega cosa vota il webmaster?

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martedì, marzo 25, 2008

Per rinfrancarci l'umore

Il miracoloso elettrodomestico è arrivato, e la Laura ha fatto un sacco di fatica ad aspettare che Valerio si addormentasse per spacchettarlo e provarlo.

Peccato che leggendo le istruzioni la Laura aveva capito che si sarebbe accesa gradualmente la luce con un sottofondo di rumore della natura, fino al momento in cui sarebbe suonata la sveglia.

Invece si può scegliere tra due sottofondi di rumore di natura: la goccia che cade e l'uccellino che cirpa.

Avendo scelto (è stata durissima!) l'uccellino che cirpa, la Laura imposta la sveglia e poi schiaccia il pulsante per la rapida simulazione, ed in quell'occasione scopre che:

la luce si alza gradualmente, in silenzio.

Arrivati al livello Guantanamo, si sente

cip

cicip

ciricicicip

cipeciop!
Laddove, ovviamente, il cipeciop a volume da megafono è di fatto la sveglia, e all'incauto utente rimane da scegliere se alzarsi (per sparare all'uccellino?) o rimandare la tortura a qualche istante dopo. Il tutto per ottantatrè pratici euro più spese di spedizione.

Ovviamente aspettiamo domattina per sciogliere la prognosi, ma escludo che esista un numero ottimale di lux che mi permette di accettare serenamente un cipeciop a tremila decibel.

Oddio, se tutto questo mi cava dal letto, visto che l'altra sveglia può suonare per settimane senza che nessuno in casa se la fili, è già qualcosa.

Ma io ho pagato gli ottantatrè euro per scrostarmi dal letto di umore lieto.

E non so se vi avevo accennato che non è che io muoia di simpatia nemmeno per i canarini vivi che abitano qui...

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Inciso

Qualcuno ha guardato il mio profilo mentre scrivevo il post di prima e cosi', in modo del tutto casuale, mi è capitato per la ventesima volta in una settimana di riflettere su una specifica canzone di Jovanotti. Che per dirla tutta non so nemmeno se è nuova di zecca ed è improvvisamente diventata l'inno degli innamorati, o se è vecchia di anni e sono io che ci faccio caso solo adesso.

Ma in realtà non è cosi' importante. A me Jovanotti piace abbastanza, e mi piaceva già quando non se la tirava da impegnato come fa oggi. Ci sono sei o sette sue canzoni che adoro, e so a memoria e canto volentieri quando passano dall'autoradio, e che se mi beccano con l'ormone girato giusto mi commuovono pure un po'.

Ciononostante, fossi stata Lorenzo, avrei evitato di cantare la frase

a te che femplicemente fei ... foftanza dei fogni miei...

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Cose su cui non si scherza

Essendo figlio di sua madre, c'era un 50% di probabilità che Valerio ereditasse il risveglio lento e una sostanziale indifferenza al suono della sveglia nonchè ai tentativi, anche i più violenti, di scrostarlo via dal letto quando viene mattina.

In attesa che il corriere ci consegni unmiracoloso elettrodomestico che promette di restituire alla vita, e magari anche con un umore accettabile, noialtri a cui la Bella Addormentata ci fa un baffo, l'unica speranza che la Laura ha di alzarsi dal letto ad un'ora vagamente accettabile e senza un pituffo di sedici chili appeso per i denti alla sua tetta è che un qualche animaletto di casa decida di venirci a dare il buongiorno. Inciso: quando vi diranno che l'allattamento prolungato crea bambini più sensibili ed empatici, ricordate che se poi vostro figlio di due anni e mezzo vi ignora ma risponde prontamente al richiamo del vostro gatto, la Laura ve l'aveva detto.

Epperò stamattina i gatti non sono venuti a svegliarci. E nemmeno i cagnolini. Allora la Laura si fa portare un cucciolo da Denis e se lo mette sulla pancia sperando che questo risvegli un qualche interesse del Pituffo, ma zero.

Allora la Laura si accorge che la cagnolina sta strisciando verso un odore che evidentemente conosce bene e si mette a fare la vocina "yum yum io sono piccolina, devo fare tanto tittolone... oh guarda guarda c'è un bimbetto che tittola, me ne dai un pochettino..."

Ancora un millesimo di millimetro e non riuscivo ad evitare lo smataflone con cui Valerio ha rischiato di farla volare giù dal letto per evitare che gli rubasse il tittolone.

Inizio a capire perchè Madre Natura sta accuratamente evitando che io concepisca: l'allattamento in tandem non sarebbe un'opzione praticabile, da queste parti...

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venerdì, marzo 21, 2008

#@zz0!

Previsioni meteo pasquali per Firenze dove saremmo dovuti andare in gita pasquale:

Previsioni meteo pasquali per Reggio Emilia:

Previsioni per il mio umore pasquale:

 

Vi auguro che a voi vada meglio!

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lunedì, marzo 17, 2008

Insomma, non ci siamo riusciti

A non ripeterci col discorso dei cagnolini che tittolano. In realtà l'idea era di sbloggare solo l'altro video, ma... come resistere alla tentazione di presentarveli "in diretta"? (no comment la colonna sonora: ho cliccato a casaccissimo il primo pezzo audio che mi è piaciuto. Me l'ha fatto notare Denis a caricamento su youtube avvenuto, che è la sigla di maria de filippi).

E questo è il videino di stasera, quello che ci tenevamo a sbloggare. Rispetto al quale vi chiederei di concentrarvi sulla melensaggine complessiva della scena, sopravvolando se ci riuscite sull'inquietante spettacolo della Laura che si fa riprendere con le braghe mezze calate e la coda del body a vista. Aho non siamo mica Spielberg... la scena carina quando arriva arriva. Ah, altra precisazione. Che dal vivo non è cosi' drammatico ma l'angolatura dell'inquadratura fa effettivamente impressione: non sono incinta, è solo la solita colite psicosomatica. Ma bando alle ciance, via al televoto: qual è il mio cucciolo più tenero?

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venerdì, marzo 14, 2008

SIGH.

"ma guarda che la nuova sede dell'asilo T sarà in via del Petshop e avrà quattro sezioni, quindi non dovrebbero esserci problemi ad entrare" ci aveva detto la mamma dell'amichetto F, che ne sa sempre una più del diavolo. E che per di più si è trasferita a metà strada tra Beverly Hills e Wisteria Lane e quindi sta trepidando con noi in fondo alla lista d'attesa per gli asili comunali.

Allora la Laura si mette a googlare "nuovo asilo di via del petshop" e scopre che la commissione di quartiere di Wisteria Lane si riunirà lunedi' (prossimo) per dare il proprio parere sulla _costruzione_ dell'asilo medesimo.

Il che, fatti un po' di conti, ci permette di sperare che ragionevolmente un posto al nuovo asilo T sarà disponibile per i figli di Valerio, se li preiscrivo in tempo e se nel frattempo non cambiamo quartiere.

Però, ci eravamo detti, se la nuova sede è ancora da costruire vorrà dire che ragionevolmente il vecchio asilo continuerà a funzionare nella vecchia sede.

Allora ieri c'erano le estrazioni, ma la Laura doveva lavorare, e allora è andata sul tardi a vedere se c'erano fuori i risultati... ma il cancello era chiuso. Ma essendo che l'asilo T è in un'ala della scuola elementare di via T, la Laura ha pensato che ci fosse un ingresso interno. E invece il personale della scuola di via T non aveva idea che ci fosse un asilo nei dintorni, e addirittura qualcuno ha suggerito alla Laura di rivolgersi alla direzione degli asili comunali. Ma se questo è un asilo statale. Ah si? Eh si. Anche voi siete una scuola statale, giusto? Hum, si. E quindi? Quindi non lo so. Ah grazie.

Allora oggi la Laura ha telefonato alla direzione delle scuole statali per chiedere dove si potessero vedere i risultati e la signora, molto gentilmente, ha proposto di leggerglieli al telefono. Per la privacy, di ogni bambino viene indicato solamente il numero di iscrizione e il nome proprio. La Laura non ricordava il numero di iscrizione ma il suo bambino si chiama Valerio Amedeo. E di cognome? Ma mi dice quanti bambini si chiameranno mai Valerio Amedeo? Vabè. Comunque è il ventesimo estratto.

Bene, dice la Laura. Siccome ogni sezione ha ventisei posti, direi che ci siamo, no? No. Ne prendiamo solo dieci, sa la sede è provvisoria. Ma se ancora non sapete se potrete costruire la sede definitiva. Infatti. Ma forse ci fanno aprire un'altra sezione nella sede vecchia. Ma bene, e quando lo saprete? Ah, non si sa. Però signora non disperi: c'è sempre la graduatoria per gli asili comunali. Si ma sono quattrocentosettantottesima su cinquecento posti disponibili e sono in lizza per i cinque asili più gettonati della città. Ma forse qualcuno degli accettati all'asilo T rinuncerà. Ma siccome ne avete presi dieci e il mio è il ventesimo, le risulta che abbiano mai rinunciato TUTTI gli accettati in un asilo? Mi pare di no. Ma se ci danno due sezioni il suo è dentro di sicuro. Ma quando lo saprete? Eh non si sa.

Credo che andrò a visitare l'asilo parrocchiale dei Padri Talebani...

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mercoledì, marzo 12, 2008

Ancora scatologico

Parliamo di TV, e nello specifico di Amici, che da sempre è e rimane il programma televisivo trash cult di questa famiglia. Si, anche se ogni anno si ha l'impressione che il programma abbia raggiunto il baratro del trash e invece l'anno dopo è ancora peggio, e questo da molti moltissimi anni.

Comunque, la cosa che più mi colpisce di quest'anno è la diatriba Jurman-Di Michele, e non perchè mi freghi qualcosa della relazione tra i due, nè perchè io apprezzi che la gara sia tra i prof e non tra i ragazzi, nè naturalmente perchè io, che otretutto sono ai limiti della sordità oltre che del tutto stonata, sia in grado di stabilire se uno dei due abbia più ragione dell'altro.

Ma un fatto c'è, ed è che io, per quanto sorda e stonata, per quanto totalmente distratta sugli abbinamenti tra squadre e prof, riesco a riconoscere ad occhi chiusi i cantanti che usano il metodo Jurman.

Li riconosco perchè quando cantano sforzano di gola, come se cantassero in diretta dal cesso. Senza aver mangiato il biscotto della Marcuzzi.

E con questa profondissima critica musicale, questo blog vi augura la buonanotte e si trasferisce nel lettone a guardare Amici sgranocchiando patatine fritte.

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sabato, marzo 08, 2008

Ve le avevamo promesse

(e comunque, pensavate di riuscire a risparmiarvele?)


Meglio dei parti in diretta su Sky! Ecco un cucciolo che esce, ancora impacchettato!


Una mamma molto stanca (ma felice)


Tre tittolatori folli (più uno ubriaco che dormicchia)


E figurati se vi risparmiavamo il close-up del tittolone di gruppo.

Ma siccome vi vogliamo bene, vi promettiamo che qui si interrompono le inquadrature dei topi che tittolano. Ve li facciamo rivedere appena iniziano a fare qualcosa di diverso....

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Vi annunciamo

Che questa notte tra l'una e le due, dopo un travaglio interminabile, di quelli che ti fanno rimpiangere i ginecologi per umani che un due tre non esce induciamo, non esce tagliamo, sono finalmente nati quattro Clizietti. Tre femmine e un maschio, e si chiamano Vileda, Tonkita, Favilla e Swiffer.

Mamma e  bimbi stanno bene, che è la cosa più importante. Noi umani siamo un po' provatelli ma staremo senz'altro peggio domattina quando Valerio si sveglierà alla solita ora e noi saremo ancora nel primo sonno.

Tanta felicità a tutti, dato che noi ne abbiamo che ce ne avanza!

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