Intanto apro un blog, poi si vedrà.




 

domenica, settembre 28, 2008

E due

Me l'avevano detto quando ancora non aveva un anno: "Signora non si affezioni, che a questa gattina da un momento all'altro senza preavviso le si ferma il cuore". Solo che me l'avevano detto sei anni fa, e io nel frattempo mi sono affezionata lo stesso, cazzarola.

Insomma, mi è rimasto solo il gatto Dallas. E la tremenda paura che possa durarmi ancora poco pure lui...

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giovedì, settembre 25, 2008

Wow...

Come nel più classico dei film americani, per il suo compleanno ha chiesto un cavallo. E una mucca.
Per fortuna si accontenta di questi, che malgrado i prezzi "per collezionisti" rimangono più convenienti che adattare il nostro giardino alle esigenze degli equivalenti vivi.

E del gallo, della gallina, dell'oca, del gatto, dell'asino, del montone, del lupo e della volpe, che sono i protagonisti dell'equivalente reggiano della favola dei Musicanti di Brema che sa a memoria in dialetto (anche se lui insiste che si tratti di inglese!) e che evidentemente vuole anche mettere in scena.

La festa vera sarà sabato, per ora abbiamo fatto un micro-anticipo con mini-torta e dei regalucci da poco, quelli che gli abbiamo preso in somma emergenza dopo aver appaltato ai nonni tutti gli animaletti e le altre micro-idee che sappiamo saranno graditissime, e dopo esserci resi conto che la bicicletta,  il Regalone che meditavamo da tanti mesi, Valerio proprio non la vuole. Ma nemmeno da guardare nel negozio, figuriamoci salirci sopra per capire se è della sua misura.

Però sulla microtorta ci abbiamo messo gli smarties, come da rigorosissima tradizione compleannesca dell'asilo nido ormai entrata a pieno titolo anche nella nostra tradizione familiare, e per la prima volta in vita sua non abbiamo avuto nessuna difficoltà a convincerlo a spegnere le candeline.

Che questo giro sono tre, mica due o una.

E anche se al primo compleanno aveva imparato a gattonare, e al secondo a parlare e usare il vasino, e invece in occasione del terzo ha giusto superato il metro d'altezza senza altri particolari achievements eclatanti, il nostro bimbo è definitivamente diventato grande.

E alla Laura questa cosa la commuove parecchio...

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venerdì, settembre 19, 2008

L'altra sera Valerio è rimasto a casa con la nonnasitter ed ha voluto vedere per la milionesima volta Cenerentola.
Solo che quando c'è stata la scena in cui il topo Gas viene vestito e gli scoppia la magliettina, Valerio ha riso a crepapelle e non smetteva più...
Al che la nonna gli ha chiesto cosa ci fosse di tanto buffo, e lui, innocente come un bimbo di tre anni, ha spiegato:


Il topo Gas ha una panciona come la mia mamma!





(Questo per chi ha chiesto notizie qua e là: dimensioni, ritmo di lievitazione e impatto sul nervo sciatico a parte, stiamo bene. Troppo per smettere precocemente di lavorare, anche se non abbastanza per correre tra ufficio, asilo e cose da fare e avanzare il tempo per sbloggare quanto ci piacerebbe. Ma vi leggiamo (soprattutto nei feed, mettete i feed ai vostri blog se non li avete ve ne prego) e vi pensiamo. A presto!)

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Blog imbarazzato

Ormai c'è da vergognarsi persino a scrivere che la Laura è incasinata, che ha a malapena la forza di andare al lavoro, che è rimasta quindici giorni senza cellulare nè muletto, che la sciatica la sta massacrando e la panza che avanza le inibisce quel poco che resta delle sue capacità di movimento... che è tutto vero, ma dura da talmente tanto tempo che ormai sa di solita-scusa.

Resta il fatto che abbiamo un sacco di amici cari che compiono gli anni a Settembre, e non solo non ci siamo fatti sentire, non abbiamo sbloggato niente e non abbiamo nemmeno praticamente aperto la mail: ci siamo pure dimenticati di fargli gli auguri. E dire che gli vogliamo tanto bene e li pensiamo spesso, tutti. Solo che ci capita sempre quando siamo lontani da un mezzo di comunicazione.

Chissà se ci perdoneranno mai...

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sabato, settembre 13, 2008

Onestà per onestà

Dopo aver visto la morte di ogni genere di vegetale che ha provato a piantare in uno specifico punto molto visibile del giardino, oggi la Laura è tornata al garden center.

Buongiorno, io vorrei un sempreverde... non grande... insomma, una cosina simpatica per farci una specie di albero di Natale a Natale. Però deve essere una pianta facile, resistente... che possa resistere... ...hem...A ME!

L'addetto alla vendita molto gentilmente ha fatto vedere alla Laura un sempreverde molto carino, promettendole che basterà innaffiarlo una volta alla settimana. Dopodichè ha dato alla Laura tutte le indicazioni per venirlo a prendere col doblò passando dal retro dopo averlo pagato alla cassa.

Mentre Denis e l'addetto alla vendita caricano la pianta in macchina, Valerio tutto entusiasta domanda "è il nostro albero di Natale?"

la Laura: certo che si.... se riusciamo a farlo sopravvivere fino a Natale!

Addetto alla vendita: Tranquilla signora, fino a Natale le resiste di sicuro

la Laura: E dopo?

(silenzio)
 

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domenica, settembre 07, 2008

Blog sdegnato

Ovviamente vi autorizzo a dire che l'eccessiva permanenza in questa città di sinistra mi sta facendo diventare integralista, che un tempo invece di scandalizzarmi avrei invidiato il genio del mio collega che ha avuto l'idea eccetera. Ma infatti io trovo che sia una grande idea, di quelle che (con qualche limite) ci si sarebbe dovuto arrivar prima, epperò.

Epperò la Laura, come fa più o meno una volta al mese da che è attivo il servizio, ha fatto la spesa online (quella del pomodoro, per capirci) e tra le altre cose ha ordinato, più o meno come al solito, una confezione famiglia di rotoloni di carta da cucina, rigorosamente della marca del supermercato stesso, tanto per il lavoro che detta carta deve fare.

Dopodichè, quando è arrivato il momento di farlo, la Laura ha aperto il rotolone, e ci ha trovato stampato sopra... il solito tripudio di frutta e verdura di stagione? Le frasi inspirational tipo Bacio Perugina? Qualche scemenza sull'importanza del mangiar sano (geniale se ti appresti a usar la carta per scolare le patate fritte)? Gli ormai rarissimi, e per questo motivo apprezzatissimi, pallini-lineette-quadratini colorati? Ovviamente no, anche se la Laura crede che difficilmente al mondo siano già state sbloggate considerazioni artistiche sui decori della carta casa.

Sul nostro rotolo c'è stampata una pubblicità. Di una nota marca di verdure in scatola, per la precisione.

Ora, se sulla confezione ci fosse stato scritto "attenzione: contiene messaggi pubblicitari" la Laura avrebbe molto probabilmente ignorato la scritta, confrontato i prezzi e scelto in base a quel criterio stra-fregandosene della pubblicità cosi' come se ne stra-frega della fruttaverdura, delle frasette e dei pallini colorati.

Se sulla confezione ci fosse stato scritto "grande opportunità: questa carta-casa costa meno, perchè parte del costo di produzione è offerto dallo sponsor Pincopallo-verdurainscatola di cui vedrete la pubblicità sulla carta stessa" la Laura si sarebbe fiondata ad acquistare, entusiasta della grande idea e curiosa sul perchè nessuno, e soprattutto lei, ci avesse pensato prima.

Ma cosi' senza avvertimento alcuno, la Laura si sente frodata.

Motivo in più per smettere di fare la spesa da quelli del pomodoro e del carrello. Quelli della falce, almeno dal lato etico, sono decisamente più simpatici.

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venerdì, settembre 05, 2008

Cause di divorzio

Intanto, vi invitiamo a notare una interessante sincronia tra i TG di mezzogiorno di Rai2 e di Canale5 con un simpatico esperimento:

1) Iniziate a guardare, a vostra scelta, l'edizione delle 13 di TG2 o di TG5. Immaginate che il telegiornale dia una notizia qualunque.  Tipo boh, "migliaia e migliaia di treenni si apprestano ad inaugurare il loro primo anno alla scuola dell'infanzia. Si parla di grembiulini e sacchettini del cambio, ma soprattutto di ambientamento e grandi emozioni, vediamo il servizio".

2) Esattamente allo scoccare della o della parola servizio, cambiate canale e posizionatevi sul 5 se eravate sul 2 e viceversa. Noterete che proprio in quell'istante anche su questo TG sta iniziando un servizio. Ovviamente non quello sui remigini di tre anni. Potreste quindi assistere a una cosa del tipo "vi avevamo detto che c'era il carovita e che la gente non andava più in ferie e invece guardate qui quante macchine affollano l'autostrada in questo giorno di bollino rosso"

3) Per far proseguire il gioco, lasciate finire il servizio, lasciate che ne venga annunciato un altro e proprio in quel momento tornate all'altro telegiornale, all'infinito.

E fin qui, l'interessante sincronia da verificare con un simpatico esperimento. Da svolgersi in rigorosa solitudine.

Perchè se per caso nella stanza dove voi giocate a fare lo zapping tra telegiornali c'è una persona che sta usando la TV come radio, perchè magari nel frattempo sta preparando il pranzo, apparecchiando la tavola e pensando ancora a un'altra cosa ma ciononostante vuole sentire le ultime notizie, c'è caso che questa persona rimanga un tantino sconcertata nel rendersi conto che il servizio che parte non è mai collegato alla notizia di cui le era stato appena promesso un approfondimento.

E siccome siamo appunto all'ora di pranzo e a questa persona possono facilmente capitare in mano forchette, coltelli e altri oggetti pericolosi, c'è caso che possiate essere ferocemente uccisi a colpi di telecomando.

Potrebbe essere l'unica notizia il cui servizio al telegiornale parte in sincronia su tutte le reti, ma voi non lo sapreste mai.

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giovedì, settembre 04, 2008

Il segno dei tempi che cambiano

Ormai è cominciato l'asilo, la Laura già pensa alle collezioni premaman autunno-inverno, e tra una roba e l'altra non vi abbiamo fatto vedere le foto delle vacanze.

Ma vi va bene, perchè per un attimo la Laura aveva pensato di postare un suo profilo in costume, con tanto di panza equamente spalmata tra girovita e zona-cellulite. Poi il momento pulp le è passato da solo, sospirate di sollievo.

Però queste vacanze hanno rivelato un'altra cosa. Che la genetica non è un'opinione e infatti Valerio, senza nemmeno saperlo, ha ereditato dalla Laura un certo pudore per l'esposizione dei propri piedi nudi, che alla Laura è passato solo con la prima gravidanza e l'ardua scelta tra cedere all'infradito e farsi scoppiare le vene dentro a una scarpa chiusa. Considerando che Valerio non resterà incinto, ed anche che i piedi li ha presi dal papà e non sono certo la parte del corpo più bella che poteva prendere dal papà, questo pudore potrebbe anche tenerselo per sempre, ma magari no. Lo scoprirete tra qualche anno nel suo blog, se ne aprirà uno.

Per adesso la Laura non ha potuto fare a meno di notare che questa eredità, applicata alla medesima spiaggia di sassi, ha generato un'abbronzatura con segno della scarpa che la Laura ben conosce, ben sapendo anche che si tratta dell'abbronzatura più persistente in assoluto, che può sfidare solo il segno delle mutande sulle chiappe.

L'unica differenza è che ai suoi tempi la Laura si tatuava in eterno l'impronta dei mitici ragnetti di gomma. Valerio invece in spiaggia portava le Crocs.


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