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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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Campionato mondiale di allattamento estremoCi sono mamme che non allattano e questo blog rispetta la loro scelta, però purtroppo a questo gioco le può far partecipare solo da spettatrici orgogliose e sollevate (e poi non venitemi a dire che le mamme che allattano fanno sempre sentire in colpa quelle che non lo fanno :-P ).Ci sono mamme che allattano, ma per qualche strana combinazione di fortuna ed abilità riescono a farlo ad orari fissi e prevedibili, e di conseguenza ad organizzarsi le giornate in modo tale da essere a casa, comodamente adagiate sull'apposita poltrona da allattamento, ad ogni ora-della-poppata che Nostro Signore mette in terra (a loro, finchè è in tempo, la Laura chiederebbe di spiegarci come cavolo fanno!!!!!!!!) Ci sono mamme a cui capita di allattare a richiesta lontano dall'apposita poltrona d'allattamento, ma riescono sempre a trovare un posto comodo e discreto per farlo: se è una panchina del parco o una sdraio della spiaggia hanno sempre con sè una coperta salva.sguardi, ma il più delle volte riescono direttamente a trovare un posticino intimo e riparato dalle intemperie... e nel frattempo riescono a farsi comprendere dai figli mentre pronunciano frasi apparentemente ovvie come "tesoro adesso la mamma te lo dè il lattuccio, bisogna solo che aspetti un attimino mentre trovo il posto giusto" (a loro la Laura chiede ancor più perentoriamente consiglio!) E poi ci sono le mamme come la Laura. Ai cui figli scappa imprescindibilmente di prendere la tetta in chiesa un attimo prima di farsi battezzare, all'Esselunga nel reparto schiume da barba, in mezzo all'autostrada obbligando la mamma ad infilare la tetta nel seggiolino omologato assumendo posizioni indescrivibili. E ancora dal commercialista durante la compilazione del modello unico, e in piscina durante il corso di acquaticità e chissà in quanti altri posti ed occasioni che ora non le vengono in mente anche perchè è ora di andare a prendere il Pituffo all'asilo. Sperando che la sfida venga accolta, dimostrandole di non essere l'unica pazza al mondo come troppo spesso si sente, la Laura vi domanda quindi: Qual è il posto o la situazione più incredibile in cui avete allattato vostro/a figlio/a?
Io credo oggi, sulla poltrona del dentista, durante una delle sedute più dolorose della mia vita. La Clara non è stata minimamente infastidita dalle urla della Laura. Barbie Dentista Sadica invece si è divertita molto. Vabè lei si diverte sempre. Ma adesso tocca a voi, non abbandonatemi!
venerdì, febbraio 20, 2009 Oggetti transizionaliIeri sera la Laura e la Clara sono andate alla riunione dell'asilo, mentre Valerio e il papà sono rimasti nel lettone a sgranocchiare popcorn e guardare documentari sui suricati.La Laura arriva all'asilo, si siede su una sediolina, sistema sulle sue ginocchia la Clara che dorme, saluta le quattro mamme che conosce e cerca di capire, anche se con le somiglianze è negatissima, di chi possano essere i genitori che non ha mai visto prima. In particolare un signore seduto a due posti da lei, che non si capisce se è un papà tardivo o un giovane nonno, perchè ha un aspetto troppo curato per essere uno che semplicemente si porta male gli anni. E soprattutto perchè anche lui sta osservando la Laura di sottecchi. E quando per sbaglio i loro sguardi si incontrano sorride a mezza bocca imbarazzato. Ecco ci siamo, pensa la Laura. Questo mi conosce, ci siamo parlati, magri presentati, se va bene suo figlio o suo nipote gioca con Valerio, magari anche a casa mia, e io sono la solita rinc0gli0nita che non riconosce la gente e poi si lamenta che non socializza abbastanza. In quel momento la Principessa Clara starnutisce, si stiracchia e molla una poderosa scoreggia. E il misterioso signore scoppia a ridere e confessa: "mi stavo domandando di che bimbo fosse questa strana mamma che viene all'asilo con il bambolotto in braccio!" Ops :)
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (3)
lunedì, febbraio 16, 2009 L'idea che non c'era e adesso c'èTempo fa la mamma dell'amichetto T mi diceva che vorrebbe brevettare un prodotto di puericultura di quelli geniali e mai più senza, per poi vivere di rendita facendo la mamma a tempo pieno. Io la mia idea gie l'ho ceduta gratis, ma capirete anche voi che il fasciatoio decorato coi centimetri per misurare in altezza il pupo quando lo cambi non garantisce tutta questa rendita. Allora lei proponeva di metterci sotto anche la bilancia, ma diventava costosetto...Nel frattempo sono stata da mia madre in una splendida giornata di sole febbrarino... ed ho avuto l'illuminazione. Poi dite pure che i consigli delle nonne non sono utili. Dunque... presente l'ovetto? Ecco, immaginatelo integrale. La metà di sotto imbottita ma non troppo soffice per la schiena, reclinabile su ognuno dei trecentosessanta gradi dell'universo, naturale, traspirante, lavabile e sterilizzabile. La metà di sopra, carbonio trasparente leggerissimo come quello dei caschi, leggermente fumè in modo da lasciar passare il sole proteggendo però dai raggi diretti. All'interno un sistema di sensori che garantiscono in ogni minuto la temperatura, l'illuminazione ed il grado di umidità ideali. Ovviamente purificando l'aria ed arricchendola di preziose essenze balsamiche. il tutto ovviamente regolato da un semplicissimo touchscreen attraverso il quale chiunque può monitorare e regolare i livelli di ognuna delle variabili. I filtri ionizzanti, le cartucce balsamiche, le riserve d'acqua pura di montagna e tutti i ricambi ovviamente minuscoli, per ridurre il peso complessivo dell'oggetto e permettere all'adulto di turno di sentirsi molto utile. Ah, che ve lo dico a fare, webcam integrata affinchè le immagini del pupo possano essere visualizzate in diretta anche a distanza utilizzando un semplice iphone (due per i nonni in omaggio nella confezione). E sistema di aggancio universale per passeggino, carrozzina, auto, lettino, salotto di casa ecc. Non so le vostre, ma mia madre me lo regalerebbe subito, costasse quel che costasse.
mercoledì, febbraio 11, 2009 Visto che lo stanno facendo tuttibeccatevi pure i mio testamento biologico, via.Io sottoscritta Laura eccetera eccetera, nel pieno delle mie facoltà mentali e in totale libertà di scelta avrei piacere che in caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante, o malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione, venisse fatto ogni tentativo per mantenere viva me e collegate all'apposito impianto elettrico le macchine a cui fossi collegata. Che non si sa mai quando arriva un miracolo!
(ovviamente nessuno deve sentirsi obbligato a venirmi a trovare o restarmi fedele... sono una persona molto comprensiva adesso che sto bene figuriamoci se uscissi miracolosamente dal coma!) Se proprio la cosa dovesse adare drammaticamente per le lunghe e diventare troppo costosa, vorrei che mio marito e i miei figli decidessero insieme la cosa più giusta da fare, pensando alla qualità delle loro vite (che la mia, ormai). Però, per piacere, che sia con un colpo secco. Tanto se Denis inciampa nella spina ci credono tutti che è stato un incidente! Cibo e acqua, invece, guai a voi se me li tagliate, almeno in quel momento drammatico della mia vita! Anzi magari buttatemi in flebo un po' di fondente prima di spegnere tutto. Quanto ai miei organi per i trapianti, quando sarò completamente, irreversibilmente morta, potete prendere tutto quello che si può riciclare. Ma non prima! Ok?
sabato, febbraio 07, 2009 Bimbi che guardano la TV sbagliata Ieri siamo andati dal pediatra a tagliandare la Clara e abbiamo scoperto che la sala d'attesa è stata da poco decorata con un enorme affresco dei Peanuts.Papà: Ma tu lo sai chi è quel bimbo li'? Valerio: E' Bisio da piccolo!
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