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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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Elementi base di fisiologia umanal'Allegra Famigliola è a tavola e come al solito, quando mancherebbero giusto un paio di forchettate per dichiarare ufficialmente finita la cena, e mentre si chiacchiera amabilmente di tutt'altro, Valerio ci informa:Ho la cacca. La mamma, che ormai sono tre anni e mezzo che finisce i suoi pasti seduta di fianco ad un cesso pieno, prova ad illudersi: Ma ne sei veramente sicuro? Eh si, infatti nel sedere ho.... non mi ricordo più come si dice.... Vabè, non importa, andiamo in bagno... Ho delle scoregge. Ho il sedere pieno di scoregge di cacca. Ringraziando per la dettagliata delucidazione, la mamma ingoia l'ultima forchettata di risotto...
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (9)
giovedì, marzo 26, 2009 Svezzamento precoceQuesta mattina Valerio chiede di fare colazione nel lettone con un biberotto di latte fresco e la Laura glielo porta. Cosi' già che Valerio beve il latte e la Clara guarda Valerio lei ha il tempo di andare in bagno a fare un po' di pipi' e dare avvio alle operazioni di restauro del suo faccino insonnolito.Uscendo dal bagno la Laura nota un rivolo di latte che cola dall'angolo della bocca della Clara. Essendo passata oltre mezz'ora, non può certo trattarsi di un avanzo dell'ultima poppata. Essendo perfettamente liquido, omogeneo e per nulla cagliato, non può trattarsi nemmeno di un rigurgito. Valerio, hai dato il latte del biberotto alla Clara? Non glie l'ho dato, glie l'ho solo prestato per un po'. ... Considerando che la Clara non ha mai succhiato un biberon nemmeno quando sarebbe stato bene che lo facesse, possiamo sperare che il latte le sia colato direttamente in faccia. Speriamolo. Ma soprattutto ricordatemi di non lasciarli mai soli con un'impepata di cozze.
lunedì, marzo 23, 2009 SULL’INOPPORTUNITÀ DI DARE NOMI INSOLITI AI BAMBINI Al parco - Un papà: Leone!! Leooone!!
Dalla serie abbiamo trasmesso deniz | link | commenti (9)
venerdì, marzo 20, 2009 Con la lingua in mezzo ai dentiDa qualche giorno la Clara è completamente orrenda di prima mattina, e alla Laura non resta che infilarsela nella fascia e sperare che dorma. Tipo oggi al supermarket.Giunte al reparto "refill dei bottiglioni di detersivo alla spina", la Laura si accorge che hanno cambiato marca di detersivo e si mette a leggerne le caratteristiche mentre i bottiglioni si riempiono, finchè la coda del suo occhio non viene distratta da una penna biro. Che si agita a un millimetro dal naso di sua figlia mentre una stronza di promoter in età pensionabile ampiamente superata invece di intervistare le sue coetanee sta dicendo "pucci pucci come sei carina" alla Clara. Prima di ricordarsi di possedere alcune buone maniere, la Laura impugna la penna come se fosse l'arma di un delitto, la punta contro la babbiona e con sguardo assassino e voce da serial killer dichiara: DORME. Che carina però. GIA'. Bisogna che apro una categoria del blog.
sabato, marzo 14, 2009 Senza paroleStamattina la Laura, con Valerio per mano e la Clara nella fascia, è andata a fare una passeggiata in centro e già che c'era si è tolta lo sfizio di testare il servizio "spesa pronta" del negozietto bio-radical-eco-chic che al momento spopola in città e che alla Laura piace molto perchè lei lo professa da sempre, che le cose bio-radical-eco possono diffondersi esclusivamente se abbandonano l'atteggiamento struccato e financo incazzato che generalmente le caratterizza ed assumono quel profilo modaiolo-chic che generalmente caratterizza i portafogli che possono salvare un business dal fallimento.Detto servizio spesa pronta consiste che tu dichiari il tuo budget (piccolo, medio o grande) e loro riempiono in proporzione la tua borsa della spesa con frutta e verdura di stagione scelta da loro. Spesa pronta quindi, ma non rapida, perchè comunque la signorina realizza il sachetto in tempo reale. Ottimo perchè le pui chiedere di non metterci le verdure che non piacciono al marito, tragico se nel frattempo devi impedire a tuo figlio treenne di toccare tutta la bio-vegetazione esposta nel negozio. Oltretutto, mentre ancora facevano la fila per essere serviti, la Clara comincia a storcere la bocchina verso la guancia, come tipicamente fanno i lattonzoli affamati. "guarda come cerca da mangiare!" ci informa la babbiona in fila davanti a noi, come se non ce ne fossimo accorti. E quanto tempo ha, ed è un maschio o una femmina, e il fratellone è geloso (no ma lo diventerà s continuate a suggerirgli il pensiero). E certo che ha proprio fame! Certo che si, dice la Laura, che però ha bisogno di una mano per salvare la verdura dalle grinfie di Valerio, di un'altra per pagare la spesa e di una terza per raccoglierla. Ma la Clara ormai ha aperto gli occhi e sta scalciando in un modo che inequivocabilmente significa "ti dò dieci secondi e poi straccio i timpani a te e a tutti gli astanti". Allora la Laura chiama Valerio, gli mette in mano i soldi della spesa, gli ordina di placcare l'operatrice e darglieli quando è ora, poi toglie la Clara dalla fascia, scoperchia una tetta e gliela infila in bocca, benedicendo per una volta in vita sua che questa bambina non sia per niente famelica e faccia poppate rapidissime. Nel frattempo la babbiona finisce di fare la spesa, si volta verso la Laura e con aria sconvolta esclama: Ma allora aveva veramente fame! Si, se n'era accorta anche lei, non c'era dubbio! E lei gliene sta dando... Beh! ,,,,ma qui!!!!!!.... Ma poverina! Eh, i secondi figli si devono un po' accontentare No, poverina lei che la deve allattare... E qui la Laura avrebbe voluto chiedere se in generale, o in mezzo alla strada versus mandare la colf a far la spesa e restare in casa con questo sole... ma la babbia si era già allontanata in bici, sull'eco di un "auguri" pronunciato con quel tono da farti toccare le palle... Boh.
mercoledì, marzo 11, 2009 Questioni pedagogicheIn questo periodo Valerio e alcuni suoi compagni d'asilo sono abbastanza intrippati sul tema dell'alfabeto. Escludendo i già-quattrenni con fratelli maggiori, che praticamente scrivono, il gioco consiste soprattutto nell'indovinare con che lettera iniziano i nomi degli animali, ed eventualmente pescare la lettera corrispondente tra quelle magnetiche che la Befana ci ha lasciato appese al frigo.Ormai la T di Topo la sappiamo anche comporre coi grissini*. E riconosciamo senza errore le utilissime Y di yogurt e K di koala. Più difficile accettare che il LeoPARDO comincia con la L di leone e non con la P di pappagallo, ma soprattutto.... cosa dire a un bimbo che ti porge questa conquista: MAMMA GUARDA: LA Q DI QQQUALO!*scrivere non se ne parla: mentre gli amici ritraggono l'universo e le amiche decorano di fiorellini il proprio nome, Valerio sta ancora agli scarabocchi monocromatici col pennarello impugnato ad arma del delitto.
sabato, marzo 07, 2009 Clara vs. AlessiaPiù per favorire la naturale regolarità della Clara che la propria, la Laura ha deciso di accettare la sfida della Marcuzzi.E questa volta lo farà sul serio. Mangiare uno yogurt al giorno, che già le è abbastanza difficile, ma soprattutto chiedere i soldi indietro alla fine dei quindici giorni. Perchè diciamocelo, la difficoltà della sfida è solo conservare bollini e scontrini, e la Laura sente che può farcela benissimo. Per il resto, sembra che sia sufficiente dichiararsi genericamente "non soddisfatti". Perchè ovviamente non è che si possa dimostrare di non fare la cacca sufficientemente spesso (rispetto a cosa?), nè che la propria naturale regolarità (chiamiamola cosi') si sia o meno modificata rispetto al non-uso dell'apposito yogurt. Ma diciamola tutta, non si può nemmeno dimostrare di averlo davvero mangiato tutti i giorni, l'apposito yogurt. Quindi: se la signora Marcuzzi vuole regalarci quindici vasetti di yogurt, ci dovesse pure costare un lieve sforzo d'archiviazione di scontrini e bollini, noi li accettiamo volentieri. Ma siccome succede periodicamente che con una scusa o con l'altra la Laura si riempie il frigo di yogurt che poi lascia scadere perchè non va pazza per lo yogurt, la Laura questo giro si impegna a sbloggare la foto dell'assegno della Marcuzzi (o le motivazioni per cui glielo negano). O a produrre una video-testimonianza entusiasta nell'improbabile-ma-auspicabilissimo caso in cui il Bifido faccia il miracolo e la Clara ricominci a fare la cacca da sola. Comunque vadano le cose, vi invitiamo a tifare per noi.
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