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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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I loved shopping1.La Laura ama le magliette con un significato. Almeno quanto odia le magliette insignificanti, cioè quelle con su ill logo di una squadra che non tifi (sempre che esista) o una scritta insignificante (sempre che sia formalmente corretta in qualche lingua). Col guardaroba di Valerio è un po' dovuta scendere a patti con quest'ultimo dettaglio, perchè quando hai un figlio che imbratta mediamente tre magliette al mese con materiali indelebili misti non ti basta il tempo di cercare solo magliette significative. Però alla Laura è piaciuto molto che a un certo punto Valerio abbia preso ad interessarsi del contenuto delle sue magliette e a voler scegliere quale indossare e quale comprare. Certo, la cosa presenta dei rischi, tipo l'altro giorno che Valerio ha visto nell'armadio una maglietta di Winnie Pooh taglia 9 mesi e gli è dispiaciuto non poterla mettere, però ha chiesto di poter avere una maglietta di winnie pooh della sua taglia. Ma certo, ha risposto la Laura che tanto sa benissimo che le dieci t-shirt estive già acquistate non basteranno ad arrivare al prossimo autunno. E anche che questa ricerca ci spedirà dritti al disney store a spendere il triplo del nostro budget medio sempre che la troviamo. 2. La Laura ama fare shopping. Da quando c'è Internet poi, ancora di più. Perchè la Laura compra bene, anche troppo, dai cataloghi o nei grandi magazzini. Tanto quanto si inibisce e fugge spaventata come un animaletto del bosco quando qualcuno l'aggredisce con un "posso aiutarla?". Anche perchè no, novantanove su cento non possono. Riescono solo a farla uscire dal negozio irritata, se aveva solo voglia di farsi un'idea. O completamente incazzata, se aveva davvero bisogno di qualcosa e sono riusciti a fargliene passare la voglia. Il che, in fatto d'abbigliamento, tipicamente avviene spiegando alla Laura che quello che lei cerca quest'anno proprio non va. Andrà l'anno prossimo perchè la Laura fa un casino di tendenza, brutto idiotone di negoziante. Che stocchi solo cose ovvie col risultato che le tue clienti vanno in giro vestite che sembrano in divisa. Ok, anche quelle dei tuoi concorrenti, e con la stessa divisa. Te lo concedo, ma tu cerca di riconoscere che io ho dei bisogni specifici, e non è una colpa da parte mia il non desiderare quel che il tuo grossista ti ha piazzato in vetrina. E fin qui, che sarà mai. La Laura ormai ha yoox, diffusione tessile, sofia dall'ambra e altri cenototrè club che le offrono sconti stratosferici alle sei del mattino, cosa volete che se ne faccia dei negozi del centro. Ma Valerio voleva la t-shirt di winnie pooh, e lui è giovane ed inesperto e ancora gli piace andare nei negozi e scambiare i contanti col pacchettino. E soprattutto, era venerdì pomeriggio e lui era stanco e non vedeva un buon motivo per andare alla farmacia di madama chips a chiedere una cura omeopatica per i mocci di sua sorella. Soprattutto di fronte alla vera urgenza di una t-shirt di Winnie Pooh. Fortunatamente, di fianco alla farmacia di madama chips c'è una di quelle mercerie parzialmente riconvertite a negozio di abbigliamento prima infanzia, tovagliame e pigiameria mista... un'apoteosi trendy-chic insomma, ma avevano delle magliette in vetrina. Buongiorno dice la Laura. Il mio bimbo vorrebbe una maglietta di Winnie Pooh, ne avete per caso in taglia 118? E a questo punto il negoziante, che si suppone abbia qualche annetto di esperienza in relazioni di vendita coi bambini, cosa ha risposto secondo voi? a) Mi dispiace, non ne abbiamo. b) Mi dispiace, non ne abbiamo. Ma se vuole richiamarmi tra un paio di giorni provo a cercargliela. c) Mi dispiace, non ne abbiamo. Ma mi sono appena arrivate delle altre magliette molto carine con altri soggetti, vuoi vederle piccino? d) Ma scherza? Winnie Pooh per un bimbo così grande? Ma non c'è neanche da femmina! Per i bimbi di quell'età vanno i Gormiti, Dragon Ball, le Winx... Winnie Pooh forse ho qualcosa per la tua sorellina! Per fortuna la Laura non era armata.
giovedì, aprile 23, 2009 Ci siamo trovatiOre 14, la Laura e Denis ascoltano gli ultimi pezzettini di TG mentre aspettano che salga il caffè.Telegiornale: oggi è san giorgio ed è la festa del libro... E più o meno all'unisono: Laura: ma no, san giorgio dev'essere la festa del drago! Denis: ma no, San Giorgio dev'essere la festa della lavatrice!
martedì, aprile 21, 2009 Me lo prendi papà?All'ormai storica passione di Valerio per gli animali si è inesorabilmente aggiunta la passione di tutti i treenni per gli escrementi.Sicchè Valerio va in bagno, produce ciò che deve produrre, lo osserva orgoglioso e poi dichiara: Ci vorrebbe proprio uno stercorario.
domenica, aprile 12, 2009 Auguri!![]() Di buona pasqua, che possiate (almeno voi) passarla con chi volete... e magari anche senza pioggia!
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (4)
giovedì, aprile 09, 2009 Coincidenze e ConfusioniPer la seconda volta in vita sua la Laura ha lungamente progettato una giornata in cui lasciare Valerio alla nonna e andarsene a far shopping. E per la seconda volta di seguito, il progetto è andato in fumo a causa di una malattia improvvisa, questa volta un febbrone di Valerio.Senonchè la Laura aveva giurato che la prossima volta che Valerio fosse stato male sarebbe andata a farlo visitare da un altro pediatra, giusto per farsi un'idea su con chi cambiare il nostro con cui proprio non c'è feeling (guarda la Laura com'è diventata diplomatica con gli ormoni in circolo). Allora tanto per organizzarsi la Laura ha chiamato la nonnasitter e le ha lasciato, insieme alla Clara, una centoventina di grammi di latte tirato, che non si sa mai quando può venir fame a una bambina. Ed è corsa dalla pediatra tanto gentile, che l'ha accolta in piena pausa pranzo. C'è arrivata con qualche minuto di ritardo, ma per fortuna c'era ancora dentro qualcuno e quindi la cosa non si è troppo notata. Quando la porta si è aperta ne sono usciti due bimbi che la Laura aveva già visto. Ma dove???? Come al solito la Laura stramaledice il suo non essere fisionomista e spera che li riconosca Valerio che invece non fa una grinza. Ma ha la febbre... Poi esce la loro mamma e la Laura capisce dove ha visto tutti quanti: sulle foto di un blog! Ma guarda te! Poi la Laura e Valerio tornano a casa, e la Clara per fortuna ha sempre dormito. La Laura guarda il biberon pieno a metà e dice "ma ha anche mangiato!". E la nonna giura di no. Orpo, dice la Laura pensando più che altro al frigo da pulire. Allora questo biberotto perde! E Denis le dice: ma c'era dentro il tuo latte? Pensavo fosse un avanzo della colazione di Valerio e l'ho dato ai cani. Ah, pensavo che ci avessi macchiato il caffè...
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