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Intanto apro un blog, poi si vedrà.
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Merenda![]() Ecco in diretta webcam la Clara che ciuccia la sua prima mela-ah!
mercoledì, maggio 27, 2009 MilestonesDa ieri sera la Clara sa girarsi a pancia in giù ed anche tornare indietro. Solo che preferisce stare a pancia in giù. No comment il casino per tenerla in una posizione consona nel seggiolino della macchina.La cosa strana è che mentre Valerio ha imparato nel giro di un paio di giorni a girarsi sul fianco e poi sulla pancia, la Clara sa buttarsi sul fianco praticamente dal giorno che è nata, e solo ieri è finalmente riuscita a completare il giro. Quindi io la vedevo già così mobile e pensavo che fosse tanto precoce. Invece è arrivata a girarsi all'alba del quinto mese, e secondo me Valerio ci è riuscito (in proporzione) giusto un paio di settimane dopo. Comfermo quindi la tragica impressione che il primo figlio non vedi l'ora che faccia le cose e ti sembra che non ci arrivi mai. Il secondo invece speri che rimanga piccolo per sempre e qualunque cosa faccia ti sembra troppo presto. Però in effetti quattro mesi abbondanti sono pochi per succhiare il pane e il bordo della ciotola dell'insalata con l'olio d'oliva e le bricioline dei crostini speziati. Soprattutto se sei una bimbetta che piange quando le propongono l'omogeneizzato di frutta.
lunedì, maggio 18, 2009 La realtà non ha confiniIeri la Laura, Valerio e la Clara hanno viaggiato in intercity ed hanno avuto la fortuna di dividere il "posto a 4" con una coppia molto simpatica e particolarmente amichevole coi bimbi.Ad un bel momento alla Clara viene fame e la Laura le dà da mangiare. La scena entusiasma all'inverosmile la compagna di viaggio, che non la smette più di dire quant'è carino l'allattamento in generale e questa bimba che ciuccia nello specifico. Al picco dell'entusiasmo dà una gomitata al marito e gli dice: "pija 'r cellulare e faje 'na foto che cià à teniamo perriocordo!" Per fortuna il marito ha fatto uno sguardo da punto interrogativo ancora più grosso di quello della Laura. Che per quanto non veda nulla di sessuale in un'immagine di donna che allatta, non avrebbe piacere che le sue tette finissero nella memoria del cellulare di uno sconosciuto. Bah!
giovedì, maggio 14, 2009 Il colore delle bimbePrima di avere una figlia femmina, la Laura pensava che fosse una grave ingiustizia precludere ai maschi (con poche e rischiose eccezioni) l'utilizzo del colore rosa.Da quando ha una figlia femmina, la Laura si è accorta che in realtà la grave ingiustizia è che i maschietti possono indossare tutti i colori tranne il rosa, mentre le femminucce devono indossare solo il colore rosa. O almeno qualcosa di rosa. Altrimenti le babbione pensano che siano maschi. Non che alla laura freghi particolarmente se le scambiano la Clara per un maschietto, e poi comunque a lei il colore rosa piace un sacco, e considerando che con l'autunno speriamo di ricominciare ad indossare i ricicli di Valerio, ovvio che la Laura tende a comprare alla Clara cose rosa, tanto per completare l'arcobaleno nell'armadio. Però è successo che oggi Valerio e la Clara hanno deciso di fare i gemellini ed hanno messo entrambi i jeans e una maglietta gialla coi profili azzurri. Due magliette similissime ma non uguali, splendidamente luminose di loro e rese ancor più eclatanti da questo meraviglioso abbinamento di bambini che oltretutto si somigliano tantissimo. Spettacolo. Ad un certo punto ci fermiamo su una panchina per far fare un merendino alla Clara, e la babbiona di turno dopo aver raccomandato alla Laura di allattare a lungo ed essersi subito dopo molto stupita che questo allattamento si stia prolungando ben oltre i canonici tre mesi, ha detto alla Laura con un nemmeno vago tono di disapprovazione: certo che sarebbe stato meglio se tu avessi fatto una femminuccia! <<A parte che è una femmina, cosa avrei dovuto fare se fosse venuto un maschio? Lo lasciavo in ospedale?>> ha chiesto la Laura incuriosita. No, l'avresti tenuto e avresti riprovato per vedere se andava meglio col terzo. Come col gratta e vinci, insomma.
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (12)
domenica, maggio 10, 2009 Glob.La vita virtuale è strana, soprattutto perchè porta a far parte della tua vita persone che di fatto non hai mai visto e con cui molto probabilmente in un altro contesto non avresti mai socializzato dal vivo.Tipo Diana, che per me è sempre stata solo DianaeDesi, visto che di fatto la Desi, o meglio il fatto di avere un gatto, era l'unica cosa che avessimo in comune. Ma che ci ha portate, per una decina d'anni, a leggerci reciprocamente e a sapere cose l'una dell'altra che magari non abbiamo detto agli amici della vita reale. Per dirne una, io lo sapevo che Diana era allergica ai crostacei. L'aveva scritto una volta che si stava scegliendo il ristorante per il gattoraduno del newsgroup. E non voglio ora dire che me lo ricordassi veramente, perchè di Diana sono molto più memorabili altre cose, tipo lo straordinario contrasto tra lo stile naif, il possesso di un brevetto di volo e la professione di insegnante, ma soprattutto quel suo pazzeschissimo modo di percepire e raccontare il suo quotidiano e quello della sua gatta, che più volte hanno spinto me e Denis a chiederci bonariamente se esistesse davvero, Dianaedesi... Beh, adesso non c'è più. E al di là del fatto che è universalmente allucinante morire a causa di un crostaceo nella tartina dell'aperitivo, io sono in lutto per una persona che non ho mai visto nè conosciuto, e questo è veramente strano e brutto.
Dalla serie abbiamo trasmesso lalaura | link | commenti (11)
venerdì, maggio 01, 2009 Almanacco del giorno stessoPiri piripiririppippiri piripiripiri piripiripà Oggi (ormai ieri, da 40 minuti) è il trenta aprile, e si festeggia il quarto complemese della Clara. Ricorre anche un anno esatto (giorno più giorno meno) dall'entusiasmante kermesse di quattro-giorni-di-test-di-gravidanza che ci permisero di essere completamente certi che la Clara si era effettivamente installata nella pancia. Non mi ricordo se vi abbiamo raccontato nei dettagli questa storia, perchè veramente meriterebbe d'esser sbloggata ma adesso non posso. Poi c'è il primo maggio, festa dei lavoratori, e mai come quest'anno ci corre un pensiero al primo primo maggio di questo blog, a come il precariato sembrasse alla Laura una disgrazia pazzesca mentre invece adesso stiamo qui attaccati al trenta percento di un pulciosissimo stipendio mentre intorno a noi si sente parlare solo di lavori sicuri che sono volati via. Solidarietà massima. Quanto a noi, se la Laura riesce a stirare una montagna di roba e infilarla in valigia, domani ce ne andiamo al mare e ci stiamo una settimanella. Come al solito, senza computer. Se vi serviamo telefonateci.
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