Intanto apro un blog, poi si vedrà.




 

mercoledì, dicembre 30, 2009

Uno!

Alla fine è rimasta minuscola, una settantina di centimetri di cucciola pienotta, ma senza i rotolini tipici della primissima infanzia. Il che le dà un'aria ancora più da piccolagrandedonna.

Ha pochissimi capelli, nessuno dei quali sulle tempie. Ma almeno le stanno crescendo!

Rispetto al fratello parla pochissimo, ed esclusivamente quando non riesce a fare, da sola ed in silenzio, quello che le pare.

Gioca coi giocattoli, spesso anche nel "modo giusto previsto dall'ideatore del giocattolo stesso". Il che sta mettendo in discussione molte opinioni della Laura sui giocattoli medesimi. Per non dire del sollievo di vedere finalmente in uso gli acquisti da mamma inesperta del 2005.

Mangia con le mani, perchè vuole fare da sola e non ha la pazienza di imparare la differenza tra il cucchiaio e il bastoncino del tamburo.

Ha un bellissimo sorriso e ride in modo contagioso, ma mai per caso: in generale è un tipino piuttosto serio.

Ma se volete farla veramente sbellicare, con tanto di urletti e manina battuta sulla coscia, bisogna che proviate a dirle NO.




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martedì, dicembre 29, 2009

Ohmamma.

Un anno fa a quest'ora la Laura stava cronometrando le contrazioni, iniziava a temere che sarebbero durate fino alla Befana e contemporaneamente aveva la certezza di non poter sopravvivere ad un'altra notte come la precedente. Nel frattempo, alternava bestemmioni telepatici (che con un bimbo in casa non è che ci si possa sbizzarrire) ad altrettanto telepatiche promesse alla bimba nella pancia, che se si fosse spicciata ad uscire prima di Capodanno (ma anche prima in generale!) si sarebbero andate a spendere insieme l'equivalente della retta dell'anno di Nido che avrebbero risparmiato evitando di nascere all'alba del 2009.

Quello che è successo dopo, più o meno lo sapete. E comunque aspettiamo domani per sbrodolare d'orgoglio con l'usuale bilancio di crescita che si fa ai compleanni.

Per quel che riguarda il suo bilancio da bi-mamma, la Laura lo può fare anche subito, che tanto è abbastanza negativo. In questi dodici mesi iinfatti la Laura:

- NON è riuscita a trovare un modo per organizzarsi con due (peraltro buonissimi e gestibilissimi) bimbi. Ormai questa casa non va a rotoli esclusivamente grazie al contributo di Denis e della meravigliosa (quanto costosissima) signora che viene ogni settimana a sbarrare la strada ai signori dell'ufficio d'igiene.

- NON è riuscita a finir di scrivere il libro che aveva iniziato ancor prima di restare incinta, nè quei tre o quattromila progetti che si era ripromessa di mettere in pista durante la pausa-maternità onde evitare di ritrovarsi a lavorare di nuovo ad orario pieno ad un sacco di chilometri da casa.

- NON è riuscita a finire di sistemare la taverna (prevista per Maggio 2008) nè tantomeno il mobiletto organizzativo che doveva servire ad appoggiare le cose da portare via la mattina per andare in ufficio o all'asilo ed invece continua a servire per appoggiare oggetti inclassificabili su uno scaffale assolutamente instabile ed inadatto alla presenza di bambini parzialmente deambulanti.

- NON è riuscita a montare N E M M E N O U N O dei filmini girati nel 2009. Vale a dire che la Clara, all'alba del primo compleanno, non appare in nemmeno mezzo DVD di famiglia. Inutile dire che i primi ventiquattro mesi della vita di Valerio sono appositamente documentati in altrettanti filmini di un'ora l'uno e che questo si ripercuote adesso sui sensi di colpa della Laura, ma in futuro inciderà pesantemente sui rapporti tra i fratelli e soprattutto tra madre e figlia.

In compenso, pur non potendo quanto segue controbilanciare in alcun modo le mancanze di cui sopra, negli ultimi dodici mesi la Laura:

- è riuscita a non scivolare come l'altra volta nel gorgo del degrado post-partum, e anzi: è molto orgogliosa di essere riuscita, malgrado il marasma di cui sopra, a rimanere sempre più o meno presentabile. Potrebbe parervi una banalità, se non aveste un'idea di come si era lasciata andare la Laura dopo la nascita di Valerio.

- ha finalmente imparato a cucinare. Ovviamente siete liberi di non crederci, se conoscevate la Laura ai tempi in cui il suo massimo contributo alla cucina italiana consisteva nell'aggiungere tre chicchi di mais all'insalata di pomodori ciliegini e ciligie di mozzarella, ma vi garantiamo che cambiereste idea se solo sentiste il profumino che viene dalla nostra cucina. La Laura stessa fatica a credere a questo achievement, da tanto che ne è orgogliosa. (lieve effetto collaterale: qui non si è perso un etto dal postpartum. Mettiamolo nei passivi di bilancio).

- è riuscita a far andare la macchina da cucire, ed a Gennaio frequenterà un corso di cucito creativo. E si è tolta un altro sfizio che le sfrizzolava in testa da un po', riuscendo a mettersi insieme un discreto scrigno di gioiellini autoprodotti che un giorno o l'altro vi fotograferà, da tanto che sono carini.

- e naturalmente nel frattempo ha aiutato a crescere una bambina meravigliosa ed anche il suo altrettanto adorabile fratellone.

Ma ahimè il fatto che la Laura strabocchi d'orgoglio per quest'ultimo punto non controbilancia minimamente lo sfacelo di cui sopra. Solo che per adesso cerchiamo di non pensarci. E rimaniamo fermi sulla posizione del "possibile che sia passato già un anno, mi pare ieri che mi ero ripromessa di cancellare i segni dei miei denti dalla poltrona del salotto".

Però se domani non riusciamo a fare il post di compleanno cazziateci selvaggiamente, ok?

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martedì, dicembre 08, 2009

Profezie

Tempo fa la Laura ha assistito impotente ad un gigantesco flame in una mailing list di educatrici anglosassoni sul tema "è etico far giocare i bimbi col cibo all'asilo, considerando che in alcune famiglie si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena?"
Ovviamente si tratta di un discorso complessissimo su cui la Laura non si sente di prendere una posizione definitiva. Diciamo che per ora, considerando che grazie a Dio non ci sta succedendo di dover rispettare la sensibilità di nessun bambino nella cui famiglia si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, e avendo il principio di evitare lo spreco e lo strazio del cibo tra i comandamenti ancestrali dell'esistenza, la Laura è ben felice che i suoi bimbi sperimentino con il cibo, che sia preparare una torta, disegnare le facce alle patate o infilare una collana di maccheroni.
Oltretutto questa idea era condivisa anche con le educatrici del Nido di Valerio, dove ad esempio i bimbi avevano il mercatino e la frutta finta, ma a turno andavano in cucina a fare la spesa di frutta vera "altrimenti poverini come fanno a capire il peso e le dimensioni dei frutti che quelli di plastica sono tutti uguali".
Al momento, essendo Valerio impazzito per l'Era Glaciale, la Laura sta facendo un po' di fatica a far rispettare la regola che "le uova non possono uscire dalla cucina", ma confida che sul più bello un qualche mammuth le salvi il divano al volo. Sorvoliamo sulle uova e teniamo l'era glaciale.

Tra i regalucci che Valerio ha chiesto a Babbo Natale per sua sorella c'è un carrello della spesa con la frutta finta dentro. La Laura ha visto un cestino molto bello coi frutti troppo piccoli per una bebè, e un carrello molto carino ma con il contenuto in cartoncino, sapete quelle miniature perfette di prodotti (tedeschi) veri che però non possono essere succhiati. Nello stesso negozio c'erano però dei frutti in legno, splendidi. La Laura stava per riempirsene un cestino, quand'ecco si è resa conto del prezzo. "Si rende conto" ha detto alla venditrice "che con quegli stessi soldi io potrei portare mia figlia dal fruttivendolo, comprarle dei veri frutti di stagione e sostituirglieli quando vanno a male, più o meno fino alle elementari?" "Lo so benissimo" ha detto la giocattolaia, che non per niente è la nostra attuale preferita. "Ma lavoriamo sul fatto che pochi genitori corrono il rischio che un vero frutto si spetasci da qualche parte, e poi sai c'è qualcuno che se la mena..." "Per i bambini che non hanno da mangiare" ha concluso sospirando la Laura, che è da quando aveva quattro anni che si domanda perchè non si possa distribuire meglio il cibo nell'universo anzichè stare qui a fasi le menate sulla mela che ha in mano lei.

Ieri la Laura e Valerio hanno fatto una corsa al supermercatino-bio a comprare le verdure per il minestrone. Il gioco consiste che la Laura dice cosa vuole e Valerio raccoglie con l'apposito guanto. Cinque carote! Tre zucchine! eccetera. Ma ieri Valerio era motivatissimo.
Mamma prendiamo i broccoli?
Va bene, prendine un alberello e mettilo nel sacchetto.
Mamma prendiamo un altro alberello di broccoli?
Amore, al papy non piacciono i broccoli, se ne imbosco nel passato di verdura più di un po' se ne accorge e non me lo mangia.
Ma lo mangio io!
????????????????????
Si, io devo mangiare tantissimi broccoli, vedi che ho una pelliccia verde da bradipo molto più giovane?

A questo punto la Laura poteva auto-cazziarsi perchè l'ha sempre saputo che l'esposizione alla TV porta ad eccessi consumistici.

Oppure poteva pensare che se si fosse limitata a far vedere a suo figlio la TV normale agli orari normali della pubblicità comprami-comprami, senza darsi al tele-snobismo di cui l'accusano sul blog, forse se la sarebbe cavata con un pratico Gormito.

E invece ha scelto il broccolo con l'impugnatura più ergonomica, l'ha pesato, ha appiccicato il prezzino su un sacchetto vuoto ed ha finito di fare la spesa insieme ad un bradipo biondo e felicissimo.

Però, ca220, sessanta centesimi per un broccolo! Ci sfido che la gente fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena!

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sabato, dicembre 05, 2009

Zecchino duro

Valerio ha iniziato da un bel pò ad interpretare autonomamente le parole delle canzoni in inglese che non capisce.
A ciò si aggiunga che è stonatissimo ed è oggettivamente difficile capire cosa sta canticchiando se non si riconoscono le parole.

Insomma, ieri finalmente sono riuscita a capire cosa pensa Valerio quando canta "Cane-Flì Cane-Flà"...(*)

Nel frattempo Denis gli ha fatto vedere dei pezzettini di Mary Poppins su youtube.

E così da stamattina Valerio canticchia Cacca-Minì, Cacca-Minì...



(*) Voi iniziate a pensarci, io se trovo la base ve la faccio cantare da Denis, che ci sta benissimo :-D

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martedì, novembre 24, 2009

Il solito sondaggione

Prenatalizio, ma per purissimo caso. Che se avesse dato retta a me, a Ogino e a Knaus la Clara non sarebbe certo nata quattro giorni dopo Natale, raddoppiando l'imbarazzo sul tema "cosa regalare alla sorella minore di uno che ha tutto".

Per Natale abbiamo risolto: Valerio è in piena fase di collage e mi è bastato ritagliare tutte le foto dei giochi che mi sembravano adatti dal catalogo dell'attuale negozio preferito e lui ha scelto anche quelle da incollare sulla letterina a Babbo Natale della sorella.

Il casino è il regalo di compleanno. Che la Clara manco si accorgerà che è il suo compleanno, ma suo fratello si, e un minimo di par condicio ci deve essere, con tutta la kermesse che abbiamo messo su per la sua festa.

L'opzione uno è una mini-moto. Perchè in effetti è una delle poche cose che in casa mancano.
E si, confessiamolo: anche perchè avendo qualcosa da recuperare sul fronte psico-motorio-veicolare, finire l'inverno girando per casa su un aggeggetto da piccoli ma con un design appealing anche per i grandi potrebbe essere una simpatica opportunità anche per Valerio.
Che ok, non si compra un gioco a un figlio considerando che possa usarlo anche l'altro, ma finchè i due condividono serenamente le cose e discutono sui turni di utilizzo anzichè sul "mio" e sul "tuo" la Laura non vede niente di male in un acquisto che possa essere usato anche oltre il 100%.
E comunque sappiate che non sareste i primi, se commentaste qualcosa del tipo "la stai tirando su come un maschiaccio". Ma con me non attacca. Soprattutto coi veicoli, o non mi direte che solo i maschi girano in motorino?







All'opzione numero due la Laura non aveva pensato fino a stamattina, quando ha visto questa qui. Che è la versione per-bebè della bambola che la Laura comprerà assolutamente alla Clara, che lei la voglia o no, tra un paio d'anni o quando verrà il momento delle bambole.
La Laura è cresciuta avendo "un" bambolotto, e sinceramente ne ha desiderato un altro solo per sostituire il primo drammaticamente usurato (ma ci ha messo cosi' tanto ad ottenerlo che nel frattempo si è sviluppata, sicchè la Clara ha già un meraviglioso Cicciobello vintage).
Adesso però la Laura sa che la maggior parte delle bambine amano averne tanti, e suppone che vogliano anche sceglierseli. Quindi pensa che non abbia molto senso comprarli in anticipo, col rischio che poi ce ne sono in casa già sei ma non c'è pace se manca Cicciabatuffola Babycoccola, e le devo spolverare tutte io.
D'altra parte la Laura teme anche che molti amici e parenti pensino "essendo secondogenita dopo un maschietto, avrà già tutto tranne le bambole" e si scatenino in quella direzione per Natale. Così al rischio di cui sopra si aggiungerà quello che sia la stessa Laura a non trovare più il coraggio di aggiungere alla collezione le bambole che "devo assolutamente fare una bambina per comprarle".

Insomma, come al solito la Laura lascia scegliere a voi. Cosa preferireste per il vostro primo compleanno se foste delle dolci e simpatiche bambine?

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domenica, ottobre 25, 2009

Apriamo le scommesse

Considerando che la Laura non è tanto brava a cucinare, Denis non è tanto bravo col coltello e Valerio non ha tanta pazienza di aspettare che le cose gli vengano tagliate, l'Allegra famigliola mangia carne per lo più sotto forma di polpette, hamburger, straccetti, tocchettini eccecc. La carne di solito la prende al volo la laura al Super, quando non facciamo direttamente l'ordinone riempi-freezer. Tranne quest'estate che al mare ci sono toccate delle interminabilissime file dal macellaio.

Un giorno Valerio, un po' preoccupato, domanda alla Laura perchè quel coso lì nel banco-frigo abbia gli occhi.
"Perchè quando era vivo era un coniglio", risponde un po' triste la Laura che a certi dettagli preferisce non pensare prima di pranzo.

Apriti Cielo.

Laddove la stessa scoperta trentacinque anni fa ha praticamente reso vegetariana la Laura per qualche giorno, Valerio è entrato in uno stato di curiosa esaltazione.

Ma allora tutte le cose rosa nel frigo del supermercato prima erano vive? Anche quelle senza occhi? Ma davvero questa bistecca quando era viva era una mucca? E il prosciutto era un maiale? E questo da vivo era un pollo maschio o un pollo femmina? (ma chi me l'ha fatto fare di portarlo una volta al supermarket che adesso vuole venire tutte le settimane a comprare le cose che prima erano vive).

Ma quando un cuoco ha una mucca viva, come fa a fare le polpette?

E vabè  spiegargli che c'è la catena alimentare, che dobbiamo pensare con gratitudine a quegli animali che nascono e crescono per diventare pappa, che quando noi moriamo diventiamo erba per i pascoli delle mucche eccetera. E vabè farlo al supermercato con le nonnette che ci ascoltano sconvolti.

Ma secondo voi, questo ragazzetto da grande mi diventa macellaio o vegetariano?

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mercoledì, ottobre 21, 2009

Aiutateci a confonderci le idee

A riprova del fatto che questo blog non intende diventare uno spazio strutturato per il confronto tra mamme sui temi della mammitudine (come se mancassero, quegli spazi lì!) la Laura si appresta a chiedere la vostra opinione su un tema che (a) non la riguarda, almeno non per quest'anno, ma soprattutto su cui (b) lei ha a sua volta due opinioni totalmente contrastanti tra loro.

Il tema è: arti marziali come attività extracurricolare in età prescolastica.

Opinione numero uno:

Questa è una famiglia non violenta in cui si pretende che i figli (maschi e tra un po' pure femmine) sbroglino le loro questioni a parole, senza minimamente ricorrere all'uso della forza. E' però anche una famiglia ragionevolmente razionale che si accorge che i bimbi tendono a fare a botte e ad usare impropriamente gli oggetti come armi. Da questo punto di vista riteniamo che un'arte marziale possa:
- insegnare utili tecniche di autodifesa ai bimbi che, provenendo da famiglie che li educano alla non violenza, finiscono sistematicamente a prender botte dagli amichetti provenienti da diversi contesti educativi.
- Insegnare alcune cose di base sul combattimento, sulle regole, sulla correttezza e su quello che genericamente definiamo "orgoglio del samurai", che sa che la vera forza non risiede esattamente nel prendere gli amici a schiaffoni a due a due finchè non diventan dispari (o qualcuno più grosso di te trova il coraggio di intervenire).

Opinione numero due:

Un'arte marziale trasforma il tuo corpo in un'arma. Nel bene, vedi l'autodifesa, e nel male, vedi i cattivi di karate kid. Ergo, mettere un'arte marziale nell'extracurriculum di un quattrenne è un po' come mettergli un'arma in tasca. Forse è un po' presto. Forse ci sono quattrenni disposti a bersi la storia dell'onore del samurai tanto quanto ci sono seienni che aspettano solo di rimettersi le scarpe per andare a fare i bulli di karatekid dietro l'angolo. Di fatto, un quattrenne provocato risponde. Se è armato, risponde in modo più efficace.


Come anticipavo, a noi potrebbe non fregarcene niente, dato che Valerio ha già riempito la sua agenda extra-curricolare per quest'anno con attività oltremodo non-violente (danza e pattinaggio, e stiamo contrattando per un laboratorio d'arte), e comunque l'offerta di arti marziali 3-6 in zona è scarsissima. O quasi. Il quasi ovviamente è la differenza tra mettergli in mano un'arma per l'autodifesa e lasciare che venga aggredito in modo efficiente da amichetti che avevano bisogno di lavorare sulla propria autostima, sull'efficacia dei propri attacchi e soprattutto passare la riga che separa quelli che le prendono da quelli che le danno. Che per noi che non siamo violenti è un ottimo motivo per continuare con la danza e il pattinaggio.

Comunque l'arte marziale (intesa come tecnica per l'autodifesa, coi tempi che corrono) sarà tra le attività più o meno obbligatorie che i puffastri dovranno sciropparsi (o lottare strenuamente per non sciropparsi) alle elementari. Ci interessava giusto la vostra opinione sull'eventuale anticipo!

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domenica, ottobre 18, 2009

Indovinello

Allora Valerio, mi racconti cosa hai fatto di speciale oggi pomeriggio col papà?

Si, dunque:
C'era uno nero che non poteva calciare
E uno blu che poteva calciare anche con le mani
Gli altri erano gialli e rossi e cadevano per terra
Ma no, erano grandi, non venivano le mamme a dargli i bacini!
Venivano quelli dell'ambulanza e li portavano via!


Cos'ha fatto di speciale oggi pomeriggio il mio cucciolo?

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mercoledì, settembre 30, 2009

Nove mesi dentro, nove mesi fuori

Che si creda o no al significato ed al valore dell'esogestazione, la Laura e la Clara hanno finito pure quella. E vi giurano che i nove mesi fuori dalla pancia sono stati millanta volte più belli di quelli dentro la pancia. E infatti sono tutte e due un po' tristi al pensiero che questa fase di simbiosi pressochè totale si stia concludendo.
E' però altrettanto bello riconoscere che la ranocchietta (a parte essersi appunto autopromossa da rospetto a ranocchietta):
- Ha, dopo una lunga serie di tentativi e fallimenti, imparato a gattonare.
- Ha pure imparato a tirarsi in piedi e, se sorretta da mani amorevoli o motivata da qualcosa di interessante da andare a prendere, muove anche qualche passetto.
- Ha messo la timida ombra di un minuscolo dentino. Era ora. Che è dal terzo complemese che tutti mi dicono "secondo me sta mettendo un dente".
- Sta imparando a prendersi da sola dal piatto piccoli pezzi di cibo, ma non c'è modo di convincerla a bere senza utilizzare il labbro inferiore, tecnica che ahimè funziona solo con la tetta. Quindi beve per immersione, come i fiorellini.
- Si è fatta crescere due guanciotte da criceto e anche qualche capello. Su questi ultimi però c'è ancora parecchio da lavorare.
- Ha fatto innamorare (ricambiato!) il più carino degli amici di suo fratello, e che dire... speriamo che duri finchè entrambi saranno abbastanza grandi da rendersi conto di cosa hanno trovato!



(e poi secondo me è carinissima!)

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domenica, settembre 27, 2009

Siamo sopravvissuti.

Alla faccia di chi ci ha gufato, nell'ordine:

- lo smarrimento del portafogli di Denis, che comunque è stato ritrovato. Senza soldi (che per puro caso erano tantissimi) ma con i documenti, che poi sono la cosa importante.

- Un foro nella gomma della bici di Denis, ovviamente mentre eravamo lontanissimi da casa.

- La morte improvvisa della macchina del pane, un istante prima di iniziare ad impastare per le pizze. E così la Laura le ha impastate a mano, per la prima volta in vita sua. Alle due di notte. In fondo è anche andata bene perchè così al mattino le abbiamo infornate tutte in fila senza aspettare la macchina. Sono venute anche buone. Se solo qualcuno avesse ricordato alla Laura che "fare le palle e lasciarle lievitare" vale per la seconda lievitazione. E che se metti l'impasto corrispondente a due chili di farina a lievitare nel forno a 35 gradi, dopo cinque ore il forno strabocca di un blob di pasta di pizza, ma la cosa peggiore è tuo marito che ridacchia e dice "io questa scena l'ho già vista in un cartone della Pimpa".

- il distacco improvviso della marmitta del Doblò, subito dopo che detto Doblò era stato caricato di tutte le cose per la festa da portare in ludoteca.

- La portiera della Mariarosa chiusa male dopo il trasloco di tutto l'ambaradan della festa, ed ovviamente la conseguente apertura a sorpresa contro un palo alla prima curva.

Comunque alla festa ci siamo arrivati, le cose da sgranocchiare sono bastate (e avanzate! ma era previsto, avevamo già fatto posto in freezer!), i bambini si sono divertiti (che poi era l'obiettivo numero uno, ma non avevamo dubbi in merito) e non hanno nemmeno troppo litigato (che invece era la grande incognita visti alcuni soggettini... ma possiamo dirci soddisfatti, via!). Valerio ha ricevuto tantissimi regali, e la mamma l'enorme dono di non trovare tra essi nè armi nè personaggi TV. E' bello quando gli amici ti conoscono e ti capiscono!

Ora ci prepariamo alla festa coi nonni, e poi se Dio vuole concludiamo 'sta kermesse. E ci emozioniamo al pensiero di un bimbo che da ieri ha giàquattro anni. E fino al giorno prima ne aveva ancora solotre.

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